Vaccini, 1 milione e 170 mila persone hanno ricevuto la seconda dose. Il totale delle somministrazioni sale a 2 milioni 620 mila

Sul fronte delle regioni virtuose nella somministrazione, primeggiano la Campania (97,7% di dosi a disposizione iniettate), l’Emilia Romagna (94,6%), le Marche (99%), il Piemonte (98,4%) e la Valle d’Aosta (104,3%)

Tra rallentamenti ed accelerazioni continua la campagna vaccinale in Italia. Dal 31 dicembre a oggi sono state somministrate in totale 2.619.005 dosi di farmaco contro il Coronavirus, come riportato dal report quotidiano del governo. Le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose – e che dunque sono protette dall’infezione – sono a questo punto 1.172.239. Un numero che cresce tra vari stop and go e che è ancora lontano dalle cifre utili per il raggiungimento dell’immunità di gregge.


Guardando al profilo di chi ha ricevuto almeno una dose di siero, 1.648.665 sono donne e 970.340 sono uomini. Essendo la campagna vaccinale ancora nella prima fase, 1.845.287 sono le dosi somministrate a operatori sanitari e sociosanitari. Al personale non sanitario sono andate 472.662 dosi, agli ospiti di strutture residenziali 271.489 dosi e agli ultraottantenni – categoria che è stata aggiunta per ultima a quelle che hanno il diritto di ricevere il vaccino in via prioritaria – sono andate 29.567 dosi.

Il farmaco anti-Covid somministrato è nella stragrande maggioranza dei casi quello brevettato da Pfizer/BioNTech (2.778.750 dosi), mentre le dosi di Moderna iniettate sono ancora solo 112.800. La fascia d’età che fino ad ora ha registrato più somministrazioni è quella che va da 50 a 59 anni con 679.593 dosi. Segue quella che va da 40 a 49 anni con 505.879 dosi. Quanto alle regioni virtuose nella somministrazione, primeggiano ancora la Campania (97,7% di dosi a disposizione iniettate), l’Emilia Romagna (94,6%), le Marche (99%), il Piemonte (98,4%) e la Valle d’Aosta (104,3%).

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