Covid, lo studio di Crisanti sugli anticorpi degli ex positivi: «Durano 9-10 mesi, chi è stato contagiato nel 2020 potrebbe esserlo di nuovo»

La ricerca è in fase di revisione da parte del comitato scientifico della rivista Nature. Il tema della durata dell’immunità data dagli anticorpi è uno dei più discussi a livello scientifico, perché al momento una risposta definitiva non c’è

Gli anticorpi prodotti dal Coronavirus restano in vita nell’organismo delle persone che sono state positive – o che risultano negative ma positive al test sierologico – dai 9 ai 10 mesi. È il primo risultato dello studio condotto dall’Università di Padova e dall’Imperial College di Londra e coordinato dal professor Andrea Crisanti sulla popolazione di Vo’ Euganeo, il piccolo paese del Veneto che insieme a Codogno fu teatro di uno dei due primi focolai pandemici accertati nel nostro Paese. La ricerca, di cui per ora è stato anticipato questo dato, è in fase di revisione da parte del comitato scientifico della rivista Nature e ci vorrà almeno un mese e mezzo prima della pubblicazione.


«Non posso dire ancora nulla di più», ha spiegato Crisanti, «non si tratta solo di persone positive al Covid, ma anche di persone negativizzate ma positive al test sierologico. Ciò significa semplicemente che questi soggetti asintomatici avevano contratto il Covid prima che noi andassimo a testarle e nel frattempo sono guarite. Anche in loro gli anticorpi restano in circolo molto tempo». Lo studio sembra suggerire che «la protezione per chi si è contagiato è abbastanza duratura, ma anche che chi si è ammalato nel 2020 potrebbe ammalarsi di nuovo, tutte valutazioni delle quali tener conto per la vaccinazione».

Lo studio su Vo’ aveva coinvolto la stragrande maggioranza dei circa 3.200 cittadini del paese che, a più riprese, si sottoposero al tampone e all’analisi sierologica. Il tema della durata dell’immunità data dagli anticorpi è uno dei più discussi a livello scientifico, perché al momento una risposta definitiva non c’è. Secondo uno studio pubblicato su Science, la maggior parte delle persone che hanno contratto un’infezione lieve o moderata mantiene una forte risposta immunitaria per almeno cinque mesi. Ma secondo un altro studio del King’s College di Londra, l’immunità cala rapidamente nel giro di tre mesi, soprattutto fra anziani e asintomatici. Tuttavia, altre ricerche suggeriscono che l’immunità neutralizzante possa durare in media 6-8 mesi, con ampia variabilità da soggetto a soggetto.

Leggi anche: