Quarto giro di test a tappeto per Vo’: la squadra di Crisanti studia quanto dura l’immunità al Coronavirus

La ricerca riguarda 160 cittadini che avevano manifestato anticorpi a maggio: tramite le nuove analisi si capirà quanto dura la loro presenza

Quarto screening di massa per Vo’ Euganeo, il comune padovano che contò il 21 febbraio la prima vittima per Coronavirus in Italia. Nel fine settimana di test a tappeto previsto dalla Regione – nella speranza di frenare quanto possibile l’andamento dell’epidemia – il comune veneto torna centrale. Da tempo, infatti, i suoi cittadini partecipano a uno studio sul Sars-Cov-2 condotto da Andrea Crisanti e il suo team di scienziati. Stamattina, 28 novembre, negli uffici del municipio sono tornati i medici del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Padova, diretto dallo stesso Crisanti, per iniziare il nuovo giro di tamponi sulla popolazione. Non sono stati coinvolti, stavolta, tutti i 3.200 abitanti del paese – come accaduto nelle prime tre occasioni – ma solo i 160 residenti che, a maggio, all’esito del prelievo venoso, avevano manifestato la presenza di anticorpi Covid (e quindi la presunta immunizzazione al virus).


E proprio gli anticorpi sono al centro dello studio: come spiegato dal coordinatore delle operazioni di oggi, Enrico Lavezzo (co-autore con Elisa Franchin dello studio su Vo’ coordinato da Crisanti e pubblicato sulla rivista Nature), «l’obiettivo principale del nuovo campionamento è valutare a distanza di 6 mesi qual sia il livello di anticorpi». «Bisogna capire – ha spiegato Lavezzo – se permangono a distanza di tempo, e, in caso, quanti anticorpi sono presenti. Questo avrà implicazioni importanti anche in ottica di sviluppo dei vaccini».

I test – che consistono nel prelievo del sangue e del tampone molecolare – proseguiranno anche nella giornata di domenica 29 novembre. «I cittadini di Vo’ ormai hanno capito di essere essenziali nello studio del virus», ha commentato il sindaco Giuliano Martini. «C’è stata grande una disponibilità da parte di tutti. Siamo orgogliosi di poter essere d’aiuto».

Gli screening a Auronzo di Cadore

Oltra a Vo’, gli screening di massa verranno eseguiti anche a Auronzo di Cadore, uno dei cluster più preoccupanti della seconda ondata. Qui la battaglia contro il Covid ha un significato diverso, più immediato: in pochi giorni sono stati individuati 250 nuovi casi di contagio. L’Ulss e la Regione Veneto hanno deciso di monitorare quasi tutta la popolazione per frenare la diffusione del virus. La campagna di tamponi, che partirà dalle 9.30 di domani, sarà fatta attraverso Covid point in modalità drive-in. Lo screening riguarderà circa 1.300 persone di età compresa fra 41 e 65 anni. Sulla base di questi risultati, si deciderà se estendere la ricerca al resto dei residenti.

Foto di copertina: ANSA/NICOLA FOSSELLA

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