Negli ospedali di Torino arrivano i Nas, controlli dopo l’allarme degli infermieri: «Pazienti anche nei corridoi»

I nosocomi sono sotto pressione. Secondo quanto si apprende, le indagini sono però ad ampio raggio e non sono finalizzati a questo singolo episodio

A Torino sono partiti da stamattina, 31 marzo, i controlli dei carabinieri del Nas negli ospedali: sono in corso le verifiche per il regolare svolgimento delle attività sanitarie in questa nuova fase della pandemia di Coronavirus. La segnalazione è partita ieri, 30 marzo, dal NurSind Piemonte, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, che ha divulgato una foto dell’ospedale Maria Vittoria. Posti letto stracolmi e pazienti e barelle parcheggiati tra i corridoi vicino alle scale. Cosa che, come riporta il Quotidiano Piemontese, si sta verificando anche negli ospedali di Rivoli e Chivasso.


NURSIND PIEMONTE | Ospedale Maria Vittoria

«Bisogna ammetterlo – spiega Francesco Coppolella, segretario regionale del sindacato – non siamo nuovamente stati in grado di mettere in sicurezza la piena di questo fiume e mentre si parla di vaccini e di zone colorate, le condizioni negli ospedali restano drammatiche. Il vaccino, vista l’incapacità di dare risposte adeguate, resta l’unica risposta possibile a quanto pare, la cosa più importante da fare e anche in fretta. Come si può pensare di prendersi cura dei pazienti in queste condizioni? Come si può pensare che il personale possa dare risposte adeguate? Personale che purtroppo oggi più che mai appare ormai rassegnato ad operare in condizioni inaccettabili».

I nosocomi sono sotto pressione. Secondo quanto si apprende, i controlli del Nas sono però ad ampio raggio e non sono finalizzati a questo singolo episodio. «Le colpe? Sempre di qualcun altro. Per i direttori di presidio la colpa è del direttore generale che indica la regione che indica il governo, fatto sta che ha pagarne le conseguenze sono operatori e cittadini», ha detto Coppolella.

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