Lancio di molotov contro il centro vaccinale di Brescia: colpita la mensa degli operatori. L’antiterrorismo apre un’inchiesta

A prendere fuoco è stata una delle tensostrutture adibita a mensa per gli addetti ai lavori. Secondo gli inquirenti il gesto avrebbe una finalità eversiva

La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta dopo il lancio di due molotov lanciate contro il centro tamponi e vaccini anti Covid di via Morelli a Brescia. Secondo gli inquirenti il gesto avrebbe una finalità eversiva. Stando alle prime ricostruzioni, grazie alle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, si vede un uomo che scappa a piedi all’alba, pochi minuti prima delle sei. Le indagini sono state affidate ai carabinieri e l’inchiesta verrà condotta dal magistrato dell’antiterrorismo Francesco Carlo Milanesi.


Stando a quanto riportato dal Giornale di Brescia, a essere stata incendiata è la tensostruttura che ospita una sala mensa per gli operatori sanitari impiegati nelle operazioni di vaccinazione. All’interno della struttura non era presente materiale sanitario di alcun genere. Delle due bottiglie, solo una sarebbe andata a segno. L’altra, spiega il quotidiano locale, sarebbe caduta a terra senza arrivare a colpire alcuna delle tensostrutture. Il centro era stato realizzato con i fondi della raccolta #AiutiAmoBrescia, partita durante la scorsa primavera. Come riportato sul sito, al 9 marzo 2021 la campagna ha messo insieme un totale di 18.855.851,36 euro.

Immagine di copertina: Twitter

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