Vaccini, superata in Italia quota 12 milioni di somministrazioni. Ma solo una su 10 è andata alle persone tra 70 e 79 anni

In arrivo l’ordinanza del commissario straordinario Figliuolo sulle dosi alle persone fragili

In Italia sono state superate le 12 milioni di somministrazioni del vaccino anti-Covid. Stando al portale del governo, aggiornato alle ore 20 di oggi 8 aprile, le iniezioni effettuate sono 12.012.470. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino sono 3.694.019. Quanto alla suddivisione delle somministrazioni per fascia d’età, se ne contano quasi 3,8 milioni tra gli 80 e gli 89 anni. A seguire la fascia 50-59 (1,77 milioni) e quella 40-49 (1,35 milioni), mentre le fasce 60-69 e, soprattutto, 70-79 non arrivano a quota 1,3 milioni, come si vede dal grafico di seguito.


Una questione, quella della necessità di vaccinare al più presto le persone più anziane, sottolineata in conferenza stampa dal premier Mario Draghi, che ha tuonato contro i “furbetti del vaccino”: «Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?». Draghi ha poi annunciato un’ordinanza del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo: «Ci sarà una direttiva» sulle vaccinazioni delle persone fragili «e poi vedremo come inserire con i ministri il parametro delle vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per autorizzare le riaperture».

Al momento, le Regioni che hanno somministrato più dosi, in termini assoluti, sono Lombardia (1,88 milioni), Lazio (1,22) e Veneto (1,09). Tuttavia, se si guarda al rapporto tra dosi consegnate e dosi somministrate, la Lombardia è quintultima (74,4%), mentre fanno meglio di tutti Valle d’Aosta (88%), Veneto (86,5%) e Toscana (83,1%). Complessivamente, su 15.568.730 vaccini distribuiti finora alle Regioni è stato somministrato il 77.2% delle dosi.

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