L’infanzia, l’incontro con Elisabetta II, le gaffe: ritratto del principe Filippo, una vita al fianco della regina

Nipote del re di Grecia Costantino I, conobbe Elisabetta durante gli anni della guerra. Aneddoti e frasi controverse del duca di Edimburgo, scomparso oggi all’età di 99 anni

Nato a Corfù nel 1921, Filippo Mountbatten era nipote del re di Grecia Costantino I. Prima del matrimonio con Elisabetta II rinunciò ai propri titoli: si convertì dalla religione ortodossa a quella anglicana per essere accolto nella Chiesa d’Inghilterra e adottò il cognome Mountbatten. Il giorno dopo il suo matrimonio ottenne il titolo di “Altezza Reale” da re Giorgio VI e in seguito i titoli di duca di Edimburgo, conte di Merioneth e barone di Greenwich. La regina Elisabetta II lo ha reso principe del Regno Unito nel 1957. Filippo, morto oggi all’età di 99 anni, è stato il principe dai commenti politicamente scorretti; lingua biforcuta, passava il tempo a corte raccontando barzellette di dubbio gusto, cosa che spesso metteva in imbarazzo chi gli stava intorno. Non a caso era il gaffeur per eccellenza a Buckingham Palace.


L’incontro con Elisabetta e il matrimonio

ANSA | Il principe Filippo e la regina Elisabetta

Il Principe aveva conosciuto Elisabetta durante gli anni della guerra. Un colpo di fulmine, nel 1939, che li portò ben presto a instaurare un rapporto epistolare molto appassionato, non avendo molte occasioni di incontrarsi. I due erano cugini di terzo grado: una parentela comune con la regina Vittoria e con Cristiano IX di Danimarca. Quando l’armistizio li fece incontrare di nuovo, il padre di Elisabetta, re Giorgio, non aveva grande simpatia per quella storia d’amore. Pensava che la figlia fosse in preda a una cotta per il primo uomo conosciuto. Oltre alle preoccupazioni tipiche di un padre, c’era poi un altro discrimine nella faccenda: Filippo aveva sangue tedesco e in quel tempo non era l’ideale per la principessa destinata al trono del Paese che aveva appena terminato di combattere la Germania.

Niente da fare: Filippo ed Elisabetta rimasero insieme. Lui chiese la mano della ragazza a re Giorgio, durante un soggiorno a Balmoral nella stagione della caccia. Giorgio acconsentì, a condizione però che fosse annunciato ufficialmente quando Elisabetta avesse raggiunto i 21 anni, allora la maggiore età. La notizia del fidanzamento e del futuro matrimonio venne accolta con entusiasmo anche da Winston Churchill, che dichiarò: «Il matrimonio reale sarà un lampo di colore sulla difficile strada che dobbiamo percorrere». I due si sposarono nell’Abbazia di Westminster il 20 novembre 1947, con una cerimonia e un ricevimento austeri, come imponeva l’atmosfera di un Paese in pieno dopoguerra.

La vita

principe Filippo
ANSA | Un primo piano del principe Filippo

Quando aveva solo un anno, Filippo e la sua famiglia furono catturati da un cacciatorpediniere britannico dalla casa sull’isola greca di Corfù dopo che il padre era stato condannato a morte. Mentre era in collegio in Gran Bretagna, la salute mentale di sua madre, la principessa Alice, peggiorò e lei andò in manicomio; suo padre, il principe Andréj, andò a Montecarlo a vivere con la sua amante; e le sue quattro sorelle si sposarono e andarono a vivere in Germania. 

Nell’arco di 10 anni era passato da principe di Grecia a ragazzo vagabondo, senzatetto e praticamente senza un soldo senza nessuno che si prendesse cura di lui. Adorava la scuola, era un grande sportivo. Passò molto tempo nella marina militare. Il suo destino era praticamente segnato: suo nonno materno era stato il primo Lord del Mare, il comandante della Royal Navy; suo zio, “Dickie” Mountbatten, aveva il comando di un cacciatorpediniere mentre Filippo era in addestramento. Qualche anno più tardi, entrò a Palazzo.

Le gaffe

ANSA/Owen Cooban | Il principe Filippo incontra i Royal Marines

Noto per essere il membro con la parlantina più vivace della Royal Family, in molti si sono cimentati a raccogliere le sue gaffe più esilaranti, alcune delle quali sono diventate meme nel mondo del web. Mentre era a New York per un viaggio istituzionale, si ritrovò a raccontare delle usanze britanniche: «Non chiedetemi di spiegarvi perché la regina abbia un compleanno ufficiale in giugno quando tutti sanno che è nata in aprile. Bisogna semplicemente accettare la cosa come si accettano il cricket, gli scellini, la caccia alla volpe e altri inglesismi. Usi e costumi della Gran Bretagna!».

Durante una visita ad uno stabilimento in Giappone, dove erano impiegati operai inglesi, disse: «Mi stupisce che, dopo aver trascorso tanto tempo qui, non vi siano venuti gli occhi a mandorla!». Riferendosi a sua figlia, la principessa Anna, dichiarò: «Se non scorreggia e non mangia fieno, non è contenta». Nel 2000, durante una conversazione con una poliziotta che indossava un giubbotto antiproiettile, disse: «Sembri una kamikaze». Nel 2013, parlando a Malala, la giovane afgana sfregiata dai talebani, che ora si batte per garantire alle ragazze il diritto di andare a scuola in tutto il mondo, commentò: «I bambini vanno a scuola perché i genitori non li vogliono a casa».

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