Lo stop al vaccino Johnson & Johnson blocca l’apertura del maxi drive in nel Lazio: «Ora aspettiamo» – Il video

Open ha visitato la struttura di Valmontone: 20 mila metri quadrati, 7 isole, 3 mila dosi al giorno da poter somministrare. Ma i frigoriferi del maxi drive in laziale per ora rimarranno vuoti

Ventimila metri quadri, 7 isole e 3 mila dosi al giorno di vaccino anti Covid da poter somministrare. Il maxi Drive in di Valmontone, uno dei più grandi d’Italia, il primo del Lazio sorto in un outlet e ispirato a quello americano nato a Denver, domani non aprirà. È una delle prime “vittime” dei dubbi sul vaccino di Johnson & Johnson, sospeso dall’ente regolatore americano e ora fermo anche in tutta Europa. La Regione Lazio, tra le migliori per ritmo di somministrazione e categorie vaccinate, aveva programmato l’apertura del maxi isola vaccinale per lunedì 19 aprile, prevedendo l’esclusivo utilizzo del Johnson & Johnson. La caratteristica dell’ultimo vaccino approvato da Ema è quello di essere infatti un monodose, «e per questo completamente adatto alla gestione di un drive in vaccinale», come spiega il Direttore generale della Asl Roma 5 Giulio Santonocito.


«Qui è tutto pronto»

«Stavamo mettendo a punto gli ultimi dettagli convinti di aprire ma non sarà così. Quello che possiamo fare ora è soltanto aspettare i vaccini che mancano e sperare di recuperare il tempo perduto il prima possibile. Si tratta di una struttura come poche in Europa, con 28 linee e più di 70 persone coinvolte tra medici, infermieri e oss». Per ora le prime 184mila dosi di Johnson & Johnson, arrivate martedì 13 aprile in Italia, sono ferme nell’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare. Da lì non si muoveranno finché l’Ema non avrà espresso il verdetto sul possibile nesso tra il vaccino anti Covid americano e i 6 casi di trombosi segnalati dall’Fda. «Qui è tutto pronto, aspettiamo».

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