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Coronavirus, da oggi in Israele senza mascherina all’aperto. La Francia vuole imporre 10 giorni di quarantena a chi arriva dal Brasile

Ritorno quasi alla normalità in Israele che, da oggi, ha deciso di togliere l’obbligo della mascherina all’aperto. Intanto Parigi pensa di estendere la quarantena anche a chi arriva da Argentina, Cile, Sudafrica e Guinea Francese

ISRAELE

EPA/ATEF SAFADI

Israele da oggi senza mascherina all’aperto

La campagna di vaccinazione in Israele è andata (e sta andando) talmente bene che il governo ha deciso di rischiare, di fare un passo in avanti e, dunque, di non rendere più obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto mentre resta la norma per gli spazi al chiuso dove la diffusione del Coronavirus corre veloce. A deciderlo, nei giorni scorsi, è stato il ministero della Sanità insieme agli esperti, soddisfatti del drastico calo di tutti i segni della pandemia. Il Commissario per la lotta al Covid, Nachman Ash, infatti, ha fatto sapere che adesso «la grande sfida» sarà quella di garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. «Spero – ha detto – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve». Da oggi hanno riaperto anche tutte le scuole. Insomma, un ritorno (quasi) alla normalità.


FRANCIA

EPA/IAN LANGSDON

Parigi è preoccupata del virus proveniente dal Sud America

A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters. Nei giorni scorsi la Francia aveva sospeso tutti i voli che andavano o arrivavano in Brasile. Il motivo è chiaro. Il Paese, in queste settimane, è stato travolto dalla variante del Coronavirus, identificata in questi territori e l’arrivo di passeggeri potenzialmente contagiati rischia di minare un ritorno alla normalità che sembra un po’ più vicino. Il blocco dei voli, invece, andrà avanti fino al 23 aprile: dal 24 aprile solo le persone che risiedono in Francia o che hanno un passaporto europeo potranno imbarcarsi per il Brasile.


In ogni caso, il governo ha deciso di imporre 10 giorni di quarantena a chiunque arrivi da questo Paese. E non solo. L’obiettivo del governo è quello di estendere l’obbligo anche a chi arriva da Argentina, Cile, Sudafrica e Guinea Francese. Tutti territori in cui è ancora alto il rischio di trovare varianti del Coronavirus.

REGNO UNITO

EPA/ANDY RAIN

La cavalcata dei vaccini inglesi. E intanto i dati sui decessi continuano a scendere

Nel Regno Unito quasi metà della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Secono il portale Our World in Data, il governo guidato da Boris Johnson è uno dei più efficienti nella campagna vaccinale. Il 47,98 per cento della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, negli Stati Uniti questa percentuale arriva al 38,2, in Germania sfiora il 19 per cento mentre in Italia si ferma al 17. Nelle ultime 24 ore in tutto il Regno Unito sono state distribuite 600mila dosi di vaccino. Di queste 119.306 rappresentano la prima dose e 485.421 la seconda. Nell’ultima settimana il numero dei decessi è stato più basso del 29 per cento rispetto alla settimana precedente.

Foto in copertina: EPA/FRIEDEMANN VOGEL

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