«Una testa, un vaccino»: Figliuolo fissa la tabella di marcia per le somministrazioni giornaliere regione per regione

«Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri è essenziale per l’avvicinamento all’obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno», spiega in una nota il Commissario per l’emergenza Covid

L’obiettivo delle 500 mila vaccinazioni anti-Covid non cambia, e resta la colonna portante del piano vaccinale del generale Figliuolo. A cambiare, però, sono i numeri di somministrazioni da svolgere quotidianamente. Il piano vaccinale del generale inizialmente prevedeva di raggiungere il mezzo milione di somministrazioni al giorno entro il 20 aprile. Ma l’obiettivo è stato mancato, complici anche i ritardi delle forniture e gli impasse con AstraZeneca e Johnson&Johnson (su cui si pronuncerà oggi l’Ema). Ma ora le vaccinazioni devono correre. E per farlo, la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo ha assegnato a ogni Regione o Provincia autonoma una quota di vaccinazioni da svolgere su base quotidiana. 


«Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri è essenziale per l’avvicinamento progressivo all’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno indicato nel piano vaccinale, di previsto raggiungimento nell’ultima settimana di aprile, senza che si verifichino soluzioni di continuità nell’attività di somministrazione», si legge in una nota ufficiale. I valori sono stati infatti specificati per ciascuna Regione, «nell’ottica di un aumento progressivo del numero di cittadini cui vengono somministrati i vaccini». Questi obiettivi saranno «definiti sulla base di una gradualità che consentirà di raggiungere gli obiettivi auspicati, rapportando le capacità di somministrazione alla disponibilità di dosi».

«Una testa, un vaccino»: gli obiettivi da raggiungere, regione per regione

In tal senso, cambia il principio di ripartizione regionale dei vaccini, anche alla luce «della proposta della Struttura Commissariale, condivisa dalla Conferenza delle  Regioni e delle Province autonome, il cui contenuto è diventato esecutivo tra il 15 e il 18 aprile». Dalla struttura commissariale spiegano infatti che «il criterio di distribuzione delle dosi è stato rivisto in  base al principio “una testa, un vaccino”» e permetterà un ribilanciamento nelle ripartizioni delle forniture vaccinali attraverso «un piano di recupero graduale». Di seguito, gli obiettivi assegnati a ciascuna regione per raggiungere le 500mila vaccinazioni al giorno:

  • Abruzzo: 7.050 dosi giornaliere, per un totale di 49.350  somministrazioni settimanali;
  • Basilicata: 3.100 dosi giornaliere, per un totale di 21.700  somministrazioni settimanali;
  • Calabria: 9.644 dosi giornaliere, per un totale di 67.510, somministrazioni settimanali;
  • Campania: 29.500 dosi giornaliere, per un totale di 206.500  somministrazioni settimanali;
  • Emilia Romagna: 22.000 dosi giornaliere, per un totale di 154.000  somministrazioni settimanali;
  • Friuli Venezia Giulia: 6.140 dosi giornaliere, per un totale di 42.981  somministrazioni settimanali;
  • Lazio: 30.000 dosi giornaliere, per un totale di 210.000  somministrazioni settimanali;
  • Liguria: 7.815 dosi giornaliere, per un totale di 54.703  somministrazioni settimanali;
  • Lombardia: 51.000 dosi giornaliere, per un totale di 357.000  somministrazioni settimanali;
  • Marche: 9.500 dosi giornaliere, per un totale di 66.500  somministrazioni settimanali;
  • Molise: 2.000 dosi giornaliere, per un totale di 14.000  somministrazioni settimanali;
  • Provincia autonoma di Bolzano: 3.000  dosi giornaliere, per un totale di 21.000 somministrazioni settimanali;
  • Provincia autonoma di Trento: 3.100 dosi giornaliere, per un totale di 21.700 somministrazioni settimanali;
  • Piemonte: 24.000 dosi giornaliere, per un totale di 168.000  somministrazioni settimanali;
  • Puglia: 20.777 dosi giornaliere, per un totale di 145.440  somministrazioni settimanali;
  • Sardegna: 11.000 dosi giornaliere, per un totale di 77.000 dosi settimanali;
  • Sicilia: 25.429 dosi giornaliere, per un totale di 178.002  somministrazioni settimanali;
  • Toscana: 20.000 dosi giornaliere, per un totale di 140.000  somministrazioni settimanali;
  • Umbria: 4.800 dosi giornaliere, per un totale di 33.600 dosi settimanali;
  • Valle d’Aosta: 620, per un totale di 4.342 somministrazioni settimanali;
  • Veneto: 25.243 dosi giornaliere, per un totale di 176.699 somministrazioni settimanali.

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