Coronavirus, in India il tasso d’infezione più alto del mondo: costretti a cremare i cadaveri per strada. L’Austria riapre a maggio bar e teatri senza coprifuoco

Nel Paese dell’Asia meridionale si sono registrati 332.730 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, 314.835 nella giornata di giovedì. Record anche di decessi: 2.263. Gli ospedali sono strapieni e manca l’ossigeno

INDIA

EPA/PIYAL ADHIKARY | I parenti di una vittima del Covid-19 attendono di ricevere il corpo dall’ospedale di Kolkata, nell’Est dell’India

India al collasso per l’epidemia di Coronavirus. Per il secondo giorno consecutivo il Paese ha riportato il bilancio quotidiano di contagi più alto del mondo: 332.730 casi nelle ultime 24 ore, 314.835 nella giornata di giovedì. Anche il numero dei decessi è balzato a un record di 2.263, in un contesto di ospedali strapieni e a corto di ossigeno. New Delhi ha segnalato più di 26 mila nuovi casi e 306 decessi, circa un morto ogni cinque minuti, l’andamento più rapido dall’inizio della pandemia. Crematori e cimiteri sono ormai a corto di spazio e i parenti delle vittime stanno ricorrendo a strutture improvvisate per organizzare sepolture di massa e cremazioni in strada.


I posti letto in terapia intensiva sono occupati al 100% e molti pazienti in gravi condizioni giacciono fuori dagli ospedali. Mancano anche i farmaci antivirali. Secondo diversi osservatori, in India l’ondata attuale non raggiungerà il picco per almeno altre tre settimane e il numero reale di morti e casi di contagio sarebbe molto più alto. Il presidente Modi è stato duramente criticato per aver consentito lo svolgimento di raduni politici e feste religiose indù, con milioni di persone riuniti presso il fiume Gange. Intanto a Washington si valuta come aiutare il Paese asiatico e il premier britannico Boris Johnson ha annunciato l’invio di ventilatori e altri dispositivi medici. 


AUSTRIA

EPA/FILIP SINGER | Controlli al confine tra Austria e Germania

L’Austria riapre da metà maggio senza coprifuoco

L’Austria si prepara a uscire da un lungo periodo di lockdown con un piano di allentamento delle misure anti Covid che entrerà nel vivo a partire dal 19 maggio. Il governo di Sebastian Kurz ha annunciato che dalla metà del prossimo mese potranno riaprire ristoranti, hotel, e teatri. Attività che sono state sottoposte a rigide chiusure da oltre cinque mesi. Ottimista lo stesso premier Kurz, che solo una settimana fa parlava di una situazione pandemica «solida» e che ora conferma le riaperture con un piano di gradualità: «La luce alla fine del tunnel sta diventando più intensa», ha detto ieri 23 aprile. Secondo l’agenzia Reuters, nel programma di uscita dal lockdown austriaco è previsto anche l’abbandono del coprifuoco. Resterà però la limitazione per tutti gli incontri a massimo quattro adulti in vigore dalle 22 alle 5 del mattino.

CILE

EPA/CHILE PRESIDENCY | Il presidente del Cile Sebastian Pinera riceve la seconda dose del vaccino Sinovac

Il governo cileno limita AstraZeneca agli uomini maggiorenni

Il governo del Cile hanno stabilito che il vaccino AstraZeneca sarà somministrato solo agli uomini. Ieri 23 aprile, l’agenzia del farmaco europea aveva ribadito che il vaccino di Oxford può essere somministrato a tutti senza limiti di età, lasciando comunque la decisione su eventuali limiti ai Paesi membri dell’Ue, che tendenzialmente stanno sfruttando il vaccino per gli over 60. Una linea indicata la scorsa settimana anche dall’Istituto di sanità pubblica del Cile, che aveva consigliato l’uso di AstraZeneca per le donne sopra i 55 anni e per tutti gli uomini maggiorenni. Il Cile sta per ricevere la prima consegna del vaccino AstraZeneca, dopo aver cominciato a vaccinare la popolazione con il prodotto cinese Sinovac.

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