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Violenti scontri a Gerusalemme: i poliziotti israeliani rispondono al lancio di pietre con i gas stordenti – I video

Ofer Cassif, membro arabo del Parlamento israeliano che stava partecipando alla protesta, ha denunciato l’atteggiamento degli agenti: l’hanno spintonato e rotto gli occhiali

L’ultimo venerdì di Ramadan a Gerusalemme si conclude nella violenza: nel complesso della moschea di Al-Aqsa sono scoppiati duri scontri tra la polizia israeliana e i fedeli musulmani rimasti a protestare, dopo la preghiera della sera, in sostegno agli sfratti che stanno subendo i palestinesi nel quartiere di Sheikh Jarrah.


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La rappresaglia degli agenti israeliani sarebbe iniziata in seguito alla sassaiola partita dai fedeli palestinesi. Le forze di polizia hanno reagito in tenuta antisommossa, lanciando gas stordenti tra la folla. Tra i manifestanti si segnalano diversi feriti. Due, invece, gli arrestati. Le proteste hanno investito non solo la cosiddetta Spianata delle Moschee, ma anche la zona Est della città.

Tra i manifestanti anche Ofer Cassif, parlamentare arabo, che ha denunciato di essere stato spintonato dalla polizia. Nella ressa al membro della Knesset, il Parlamento israeliano, sarebbero stati rotti gli occhiali. Cassif non è il solo politico ad aver partecipato alla protesta: con lui anche altri deputati della Lista araba unita. Per lunghi momenti, dal corteo dei manifestanti si è sollevato un coro di protesta contro gli sfratti: «Con la nostra anima e il nostro sangue ti riscatteremo, Aqsa».

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