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Coronavirus, in Romania è possibile farsi vaccinare nel castello di Dracula. Agli immunizzati l’adesivo coi canini del Conte di Stoker

Così il governo rumeno incoraggia i suoi cittadini a immunizzarsi. Nel Paese circa il 50% dei cittadini non sembra molto convinta dell’utilità dei vaccini o della loro sicurezza

Dopo le varie tesi di complotto che coinvolgono Bill Gates e svariati altri poteri forti, tutti impegnati a somministrare vaccini alla popolazione contro il nuovo Coronavirus per chissà quali loschi fini, ora i cospirazionisti potrebbero aggiungere ai complici di questo piano globale anche il Conte Dracula. Al castello di Bran in Transilvania, sui Carpazi rumeni a Nord di Bucarest, noto per essere associato al vampiro per antonomasia del romanzo di Bram Stoker, sarà possibile ricevere dosi gratuite del vaccino di Pfizer.


Da impalatore a vaccinatore

Così il Vlad che ha ispirato la leggenda di Dracula sostituirà i suoi canini aguzzi con delle siringhe, limitandosi a delle innocue iniezioni anti-Covid. Non sarà possibile quindi tramutarsi in vampiri (almeno stavolta), ma in compenso ci si proteggerà almeno dalle forme gravi della Covid-19. L’agenzia di stampa Reuters titola Vlad the vaccinator, parafrasando il meno rassicurante titolo di Vlad the Impaler, attribuito al personaggio storico trasformato poi dalla narrativa in Dracula.


Così il castello di Bran non verrà ricordato solo per il supplizio consistente nell’uccidere i nemici infilando nel loro corpo un palo aguzzo, ma anche per la meno cruenta pratica dell’iniezione. Poco importa in questo contesto se il Vlad storico avesse abitato davvero lì o se impalasse davvero i nemici circa 600 anni fa. L’iniziativa non manca di senso del marketing. Gli operatori sanitari offrono infatti appositi adesivi coi canini di Dracula ben in vista. Non si tratta solo di ricevere gratuitamente le dosi del vaccino di Pfizer, ma anche di fare una visita turistica nel leggendario castello.

Turismo e vaccini

Se altrove ci si preoccupa delle conseguenze negative della pandemia sul turismo, in Romania si è deciso di fare di necessità virtù. I cartelli vicino all’ingresso recano la scritta Spre centrul de vaccinare, col simbolo del castello e una mano pallida che impugna una siringa. È così che il governo rumeno ha pensato di incoraggiare i suoi cittadini a vaccinarsi. Nel Paese dall’inizio della pandemia si contano oltre un milione di casi e circa 29 mila morti. Ora la Romania si prefigge l’obiettivo di coprire 10 milioni di persone con le vaccinazioni entro settembre, la metà già a giugno. Dai primi di maggio si conterebbero 3,4 milioni di persone con almeno la prima dose di vaccino, di cui 2 milioni con entrambe le dosi.

Il problema è che circa il 50% dei cittadini non sembra molto convinta dell’utilità dei vaccini, o della loro sicurezza. Ma forse un ruolo potrebbe giocarlo banalmente la pigrizia e un falso senso di sicurezza. Pensiamo sempre che certe cose succedano solo agli altri, ritenendo poco probabile che capitino a noi. Ecco quindi che iniziative come queste potrebbero contribuire a conquistare la fiducia di maggiori quote della popolazione. 

Foto di copertina: Wikipedia | A screenshot from the trailer for Dracula (1958), an Hammer Horror production

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