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Altro caso di sovradosaggio in Toscana: 4 dosi di vaccino Pfizer a una donna 60enne

L’Asl di riferimento ha reso noto che la donna sessantenne a cui sono state iniettate 4 dosi di preparato anziché 1 è «in buone condizioni di salute»

Ancora errori di sovradosaggio nella somministrazione dei vaccini anti-Covid in Toscana. Dopo il caso della studentessa 23enne tirocinante psicologa di Massa a cui sono state somministrate per errore quattro dosi di vaccino Pfizer, nella giornata di ieri, a Livorno, sono state erroneamente somministrate quattro dosi di preparato Pfizer a una donna sessantenne. L’Asl di riferimento ha reso noto che «le condizioni di salute della donna sono buone» e verrà tenuta sotto osservazione per evitare l’insorgenza di eventuali complicazioni del quadro clinico della paziente. 


Le condizioni di salute della 23enne a cui sono state inoculate 4 dosi di vaccino

In parallelo, a dieci giorni dall’errore di somministrazione di quattro dosi di vaccino a una studentessa 23enne di Massa Carrara, torna a parlare la madre della giovane tirocinante di psicologia clinica che, in un’intervista al Corriere della Sera, delineando l’attuale stato di salute della figlia, in attesa che il virologo Fabrizio Pregliasco possa visitarla, dopo essersi offerto per seguire il caso. La madre della giovane racconta che «al momento, purtroppo, Virginia non sta in piedi: ha continui giramenti di testa, lividi alle gambe e il livello delle piastrine è basso».


La giovane dopo l’incidente di somministrazione «ha dovuto anche rinunciare allo stage universitario per il quale era stata vaccinata». «Probabilmente il professor Pregliasco, che visiterà per la prima volta mia figlia venerdì prossimo, non ha ancora tutti i dati a disposizione – prosegue il racconto della donna -. E anche sulla quantità di vaccino ricevuto non c’è chiarezza. Sul referto di mia figlia c’è scritto che le sono state inoculate in una sola volta sei dosi e non quattro come sostiene adesso l’ospedale senza però un documento ufficiale».

Foto in copertina: ANSA / FABIO FRUSTACI

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