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Vaccini, l’affondo di Figliuolo contro le Regioni: «Continuiamo con over 60 e fragili. Basta propaganda»

Intanto, l’ipotesi di estendere le vaccinazioni a tutte le categorie potrà essere messa in atto solo a partire da giugno, con l’arrivo massiccio di vaccini

La campagna vaccinale deve continuare così com’è cominciata, senza particolari variazioni sul programma. Così il commissario straordinario per l’emergenza Figliuolo ha spiegato che le somministrazioni del vaccino contro il Coronavirus devono proseguire sugli over 60 e i fragili. «Chiedo a tutti presidenti di Regione di andare avanti con i richiami, è facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che hanno il 95% possibilità di finire in ospedale, o peggio ancora in terapia intensiva, o peggio ancora di morire, non ne usciamo». Un meccanismo che non deve cambiare perché grazie a questo, «c’è stato un calo vertiginoso dei ricoveri e dei decessi dando priorità alle classi vulnerabili. Adesso abbiamo davanti 2-3 settimane in cui dobbiamo tenere la barra dritta».


L’ipotesi di estendere le vaccinazioni a tutte le categorie potrà essere messa in atto solo a partire da giugno, con l’arrivo massiccio di vaccini. «Penso alle categorie produttive, gli alberghieri, al settore della grande distribuzione che ne hanno bisogno, i cassieri che hanno lavorato dall’inizio della pandemia e che per me sono eroici come i medici. Tutti sono essenziali ma adesso dobbiamo continuare a mettere in sicurezza le persone più vulnerabili», ha detto il commissario. Il 17 maggio nella cabina di regia e nel conseguente Consiglio dei ministri «si sono prese decisioni importanti -continua Figliuolo – per il prosieguo della stagione e della vita di tutti noi, andare verso le riaperture in maniera ordinata e sicura».


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