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Prima notte di tregua in Medio Oriente dopo 11 giorni di bombardamenti, Hamas rivendica la vittoria. Missione Usa in Israele nei prossimi giorni

Il segretario di stato americano Blinken sarà prossimamente in Medio Oriente per incontrare le sue controparti israeliane e palestinesi

Dalle 2 ora locale (l’una in Italia) sono terminati gli scontro tra Israele e Hamas, dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco mediato dall’Egitto e dalle Nazioni Unite. Le autorità militari israeliane vanno verso la rimozione dello stato di emergenza. Nei prossimi giorni emissari dell’Egitto si recheranno in Israele e a Gaza per discutere il rafforzamento della tregua. Intanto, nella Gaza ci sono stati festeggiamenti nelle strade per celebrare la fine dei bombardamenti sulla Striscia. Almeno 232 palestinesi, tra cui 65 bambini, sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani. Nei prossimi giorni il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà in Medio Oriente e incontrerà le sue controparti israeliane, palestinesi e regionali per «lavorare insieme per costruire un futuro migliore per israeliani e palestinesi», ha spiegato il dipartimento di Stato americano.


Hamas rivendica la vittoria

Il gruppo islamista che governa la Striscia di Gaza, Hamas, ha rivendicato la vittoria nel conflitto con Israele. A dirlo è Khalil al-Hayya, numero due dell’ufficio politico di Hamas, durante un discorso davanti a migliaia di persone che celebravano a Gaza l’entrata in vigore del cessate il fuoco. L’alto responsabile del movimento ha inoltre promesso di “ricostruire” le case distrutte dagli attacchi israeliani.


Guterres: «Servono aiuti umanitari a Gaza»

«Mi appello alla comunità internazionale affinché lavori con le Nazioni Unite per lo sviluppo di un solido pacchetto di supporto per una ricostruzione e una ripresa rapide e sostenibili, che sostengano il popolo palestinese e rafforzino le loro istituzioni», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Antonio Gueterres. «I leader israeliani e palestinesi hanno la responsabilità, oltre al ripristino della calma, di avviare un dialogo serio per affrontare le cause profonde del conflitto». Quindi, ha aggiunto che «Gaza è parte integrante del futuro stato palestinese e non deve essere risparmiato nessuno sforzo per realizzare una vera riconciliazione nazionale che metta fine alla divisione». Per quanto riguarda i prossimi passi da intraprendere, Guterres ha detto che «sarà molto importante stabilizzare il cessate il fuoco, avere un solido programma di aiuti umanitari e di ripresa per Gaza, e riavviare il processo di pace per avere una soluzione a due Stati».

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