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Dirottamento di Minsk, la Bielorussia: «Ricevuta una minaccia di Hamas». Ryanair: «Un sequestro di Stato che va condannato»

Convocata per domani una riunione tra gli ambasciatori Nato. Mosca: «Scioccanti le accuse occidentali contro la Bielorussia»

«Le azioni illegali che hanno dirottato ieri il volo FR4978 vanno condannate come un atto di pirateria». Arriva anche da Rynair la condanna di quanto successo ieri nei cieli di Minsk quando un caccia Mig-29 della Bielorussia ha affiancato un volo della compagnia aerea irlandese in transito nello spazio aereo bielorusso sulla rotta Atene-Vilnius, forzandone l’atterraggio a Minsk con il pretesto di un allarme bomba inesistente. L’obiettivo era il giornalista Roman Protasevich, oppositore del presidente Alexander Lukashenko, presente tra i passeggeri. La nota della compagnia aerea intervenuta a commentare l’episodio ha informato sulle indagini in corso: «Il caso è ora gestito dalle agenzie di sicurezza dell’Ue e della Nato, Rynair collabora a pieno con loro e non puà aggiungere altri dettagli» si legge nella nota diffusa su Twitter.


5 passeggeri mai arrivati a Vilnius

Cinque passeggeri del volo Atene-Vilnius non sarebbero arrivati a Vilnius ma sarebbero atterrate a Minsk approfittando del dirottamento operato dal caccia bielorusso. A renderlo noto è l’agenzia Reuters citando un portavoce del premier lituano sulle ultime informazioni fornite da Rynair. Secondo le fonti della compagnia aerea di Dublino, dei 126 passeggeri partiti da Atene sarebbero arrivati a Vilnius solo 121: questo vuol dire che oltre al giornalista e dissidente bielorusso Roman Protasevich e la fidanzata russa Sofia Sapega, anche altre tre persone sarebbero rimaste a Minsk. L’ipotesi finora formulata è che si tratti di agenti del servizio di sicurezza bielorusso e che l’intera operazione sia stata coordinata da agenti segreti in Grecia.


«Sequestro di Stato»

Oltre alla nota ufficiale, la compagnia aerea si è espressa tramite il Ceo Michael O’Leary che in diretta sulla radio irlandese ha chiaramente parlato di «sequestro di Stato» da parte di Minsk. «Sembra che l’intenzione delle autorità fosse quella di far uscire un giornalista e la persona che viaggiava con lui» ha spiegato O’Leary, «crediamo che dall’aeroporto siano sbarcati agenti del Kgb». Intanto, la Nato ha convocato per domani una riunione tra ambasciatori per fare il punto sul caso, precisando che «gli alleati si stanno consultando sull’atterraggio forzato del volo Rynair».

Minsk: «Alla base c’è una mail di minacce di Hamas»

Una nuova versione dei fatti arriva da Minsk. La decisione di far atterrare il volo Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius «è stata presa dopo che all’aeroporto nazionale di Minsk è arrivata una mail di minacce di Hamas». Così ha riferito il direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti, Artem Sikorsky. Stando a quanto ha riportato il funzionario, il testo della mail ricevuto dall’aeroporto recitava così: «Noi, i soldati di Hamas, chiediamo che Israele cessi il fuoco a Gaza e chiediamo che l’UE rinunci al suo sostegno a Israele. I partecipanti al forum economico di Delfi tornano a casa con il volo 4978. Una bomba è stata messa in questo aereo. Se non soddisfate le nostre richieste, esploderà sopra Vilnius».

Da Von der Leyen: no-fly zone e sanzioni per la Bielorussia

A intervenire sulla vicenda anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che proporrà ai leader europei una no-fly zone della Bielorussia per tutti i voli da e verso l’Unione europea, compresi i sorvoli. Una notizia che arriva da fonti europee poco prima dell’inizio del vertice Ue a Bruxelles e che suggerisce come l’esecutivo europeo sia «fermamente convinto che il dirottamento di ieri e l’arresto di Roman Protasevich meritino delle conseguenze». Le fonti poi sottolineano la volontà «di agire in modo veloce con sanzioni mirate non solo agli individui ma anche ad aziende ed enti della Bielorussia per colpire i settori economici del Paese».

Ambasciatore bielorusso convocato da Ue e Farnesina

Poche ore fa la Farnesina avrebbe convocato l’ambasciatore bielorusso a Roma. L’intervento del Ministero degli affari esteri italiano è per «esprimere la forte condanna dell’Italia in merito alla vicenda del volo di linea dirottato ieri e costretto ad atterrare a Minsk». L’ambasciatore Aleksandr Mikhnevich è stato poi convocato su richiesta dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, il segretario generale del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, Stefano Sannino, presso l’Unione Europea. A farlo sapere è una nota ufficiale del servizio di azione esterna della Ue.

Mosca: «Scioccanti le accuse occidentali»

Intanto Mosca ha definito «scioccanti» le accuse occidentali contro la Bielorussia. «È scioccante che l’Occidente consideri l’incidente nello spazio aereo bielorusso “scioccante”», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sulla sua pagina Facebook, sottolineando che i Paesi occidentali sono stati in passato «colpevoli di rapimenti, atterraggi forzati e arresti illegali». A intervenire anche il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso Anatoly Glaz: «La Bielorussia è pronta a ricevere esperti e a dimostrare tutti i materiali relativi all’atterraggio del volo Ryanair a Minsk. Non ho dubbi che possiamo garantire la piena trasparenza in questa questione, gli esperti saranno ricevuti e tutti i materiali saranno dimostrati, se necessario, al fine di escludere le insinuazioni». Sul fronte bielorusso anche l’accusa di strumentalizzazione politica. Il ministero degli Esteri ha infatti aggiunto: «Le azioni di Minsk hanno rispettato pienamente le regole internazionali stabilite. In Occidente politicizzano la situazione e fanno conclusioni affrettate».

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