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Nel piano vaccini arriva il turno dei giovani: dove partono le prenotazioni per gli over 18, quando toccherà agli over 12

Il sottosegretario alla Salute Costa propone di partire con le vaccinazioni a settembre anche nelle scuole. Ma le regioni vogliono cominciare fin da subito: non c’è tempo da perdere, l’estate incombe

Manca poco, pochissimo all’avvio della campagna vaccinale anti-Covid per immunizzare anche i ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Si attende l’approvazione di Ema all’uso di Pfizer anche per questa fascia di età: l’ok dovrebbe arrivare il 28 maggio. Tecnicamente, dunque, dall’indomani si potrà cominciare con le somministrazioni dei vaccini ai ragazzi ma le regioni dovranno fare i conti con le altre categorie, con gli over 60 e con chi ha altre patologie. Prima andranno messi in sicurezza loro. Su una cosa, però, il governo sembra non avere dubbi: vaccinare tutti i giovani entro settembre così da far ripartire la scuola in sicurezza, senza più intoppi.


Vaccinazioni nelle scuole?

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, come scrive la Repubblica, propone di dare il via alle vaccinazioni ai ragazzi subito dopo l’estate: «La cosa migliore sarebbe partire a settembre valutando anche l’opportunità di effettuare le vaccinazioni nelle scuole stesse». Mentre il governo discute, mentre l’Italia passa tutta in zona gialla (e sogna la fascia bianca dalle prossime settimane), alcune regioni disattendono le indicazioni di Figliuolo e vanno per la loro strada. Il Lazio, ad esempio, ha organizzato alcuni open day per permettere ai maturandi di vaccinarsi con AstraZeneca. Non c’è tempo da perdere e le dosi ci sono. Dello stesso avviso anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha annunciato l’apertura delle prenotazioni «su base volontaria per i cittadini over 18» che potranno optare per AstraZeneca o Johnson&Johnson.


I 60enni che rifiutano ancora il vaccino

Un’apertura, quella ai giovani, che consentirà da una parte di ridurre la circolazione virale, dall’altra darà maggiore stimolo alla ripartenza. Dai viaggi alle discoteche. Intanto, però, come denuncia oggi il Corriere della Sera, sono tante le persone che continuano a rinunciare alla vaccinazione, vuoi per scetticismo vuoi per paura vuoi perché restano in attesa di un vaccino ritenuto più affidabile. Parliamo della fascia tra i 60 e i 69 anni che non vuole vaccinarsi: sarebbero oltre un milione quelli che, in queste settimane, non avrebbero prenotato l’appuntamento con punte del 30 per cento nel Lazio e addirittura del 46 per cento in Sicilia.

Foto in copertina: ANDREA FASANI/ANSA

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