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Patrick Zaki, l’appello di Celentano a Draghi: «Caro Mario, salvarlo è la sfida più importante della tua vita»

L’artista sui social: «Dovremmo lasciarlo morire pur di non pregiudicare gli affari con il Cairo? L’Egitto ci sta prendendo in giro»

È passato quasi un anno di mezzo da quando Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna, è stato arrestato al Cairo nel febbraio del 2020. E ancora, dopo continui rinvii, la sua scarcerazione sembra ancora lontana. Una vicenda che, oltre agli appelli di organizzazioni quali Amnesty International, ha visto mobilitarsi diversi politici, ma non solo. «Caro Mario, è questa la sfida più importante della tua vita». A scriverlo è Adriano Celentano, sulle sue pagine Instagram e Facebook, in un appello rivolto al premier Mario Draghi. «Qualcuno mi sa dire per quale motivo dovremmo lasciar morire lo studente Zaki – dichiara l’artista – pur di non pregiudicare i buoni affari tra Roma e il Cairo? No ragazzi. E’ meglio soffrire un po’ la fame ma poterci guardare negli occhi». «Perché solo se ci guardiamo nascono le idee per salvare il mondo – continua l’artista italiano appellandosi – e io sono certo che anche il “Drago” è d’accordo. L’unica salvezza per noi è la democrazia». Il cantante invita quindi il premier a «chiudere i ponti con tutti i paesi dittatoriali. Come l’Egitto per esempio, che sullo studente Zaki imprigionato da un anno senza un motivo, a noi italiani ci sta prendendo letteralmente per il c**o».


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