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Oggi a San Marino la prima serata in discoteca della Penisola (con 2 mila ragazzi): niente mascherine e tampone obbligatorio

Vaccinati, guariti o con tampone (negativo): dalle 21 alle 5 tutti in pista. Il piccolo Stato da 30 mila abitanti diventa Covid free

San Marino anticipa l’Italia e organizza per oggi, 19 giugno, la prima serata in discoteca della Penisola. Il piccolo Stato, con poco più di 30 mila abitanti, è riuscito a organizzarsi e ad accontentare i tanti giovani che chiedevano da tempo di tornare in pista. Tutto – ci spiegano gli organizzatori della serata – avverrà nel rispetto della normativa anti-Covid e con un protocollo «severissimo» da rispettare. Bisognerà presentarsi con la mascherina (che è «vivamente consigliata» ma non obbligatoria in pista) e con un modulo di auto-certificazione da accompagnare o al certificato di avvenuta vaccinazione (entrambe le dosi), o di guarigione da Covid o a un tampone antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Insomma, una sorta di Green pass.


Il reportage a San Marino

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2.000 biglietti venduti, 300 tamponi in loco

Al momento – stando ai dati in nostro possesso – sono stati venduti 2.000 biglietti a 30 euro l’uno. Molti sono giovani e sono tantissimi anche gli italiani, considerata la vicinanza di San Marino con il nostro Paese. Cento gli addetti alla security. L’ingresso sarà riservato a un pubblico maggiorenne e la direzione «si riserva il diritto di selezione all’ingresso». L’evento comincerà alle 21 di oggi e terminerà alle 5 del mattino, come si legge sulla pagina Facebook di The vibe is on, questo il nome della serata. L’evento potrà servire da test «per dimostrare la possibilità di realizzare eventi in sicurezza», si legge. Previste navette da Rimini e persino convenzioni con gli hotel per chi volesse soggiornare a San Marino. I tamponi per entrare possono essere effettuati nei laboratori privati o, in caso di urgenze, in loco. A disposizione, però, ci saranno “solo” 300 test.

«Ipocrita e discriminatorio non riaprire le discoteche in Italia»

«Salite a San Marino, così dimostriamo la grande e ipocrita discriminazione che stiamo vivendo noi del settore», dice Tito Pinton, organizzatore della serata, a Open. «Il “green pass” di cui si parla in Italia è, di fatto, quello che noi oggi chiederemo all’ingresso», continua. Nel nostro Paese, al momento, chi è in zona bianca può andare in locali o discoteche ma solo per ascoltare musica o consumare bevande o alimenti. Non è consentito, per nessuna ragione, ballare. Gli ultimi dati della Protezione civile promettono bene, ma quelli di San Marino ancora di più. Siamo davanti a uno Stato praticamente Covid-free. Al momento – come ci confermano autorevoli fonti sanitarie – c’è un solo positivo: si tratta di un uomo con pregresse patologie che si sarebbe contagiato tempo fa e che comunque sarebbe asintomatico. Per il resto a San Marino – che sta usando il vaccino Sputnik (venduto ai turisti a 50 euro più pernottamento in albergo, il cosiddetto “turismo vaccinale“) – il Covid sembra essere solo un brutto ricordo.

Foto in copertina di repertorio: PIXABAY

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