Cashback, partono gli annullamenti per i pagamenti sospetti. Classifica stravolta: come presentare il reclamo

Se non sono state registrate alcune transazioni, è possibile fare reclamo a partire da domani 15 luglio. Intanto la classifica del Super Cashback cambia continuamente e il governo dà caccia ai furbetti

Il Cashback non ha pace. Dopo la sospensione voluta dal governo Draghi poiché la misura si è rivelata del tutto inefficace, si fa sempre più serrata la caccia ai furbetti, con l’annullamento di diverse transazioni considerate sospette tra le quali però potrebbero essere colpite anche quelle effettuate in buona fede, per esempio come clienti abituali di un bar o un negozio. Si tratta in particolare di quelle con importo irrisorio, in numero elevato presso lo stesso esercente, lo stesso giorno. Come hanno denunciato i benzinai, anche a Open, sono state decine e decine le persone in tutta Italia che, di notte, approfittando dei self service, hanno effettuato rifornimenti di benzina ripetuti e tutti di basso importo. Anche oltre 80 nel giro di un’ora. Un modo per “drogare” la classifica del Super Cashback che assegnava un premio da 1.500 euro ai primi 100mila utenti con più transazioni eseguite nell’arco di sei mesi.


Come presentare reclamo sui pagamenti annullati per il Cashback

Ora a giochi chiusi, il governo ha dato una forte accelerata alla caccia ai furbetti. Negli ultimi giorni, infatti, sono decine le persone che segnalano improvvise variazioni alla classifica del Super Cashback, anche piuttosto evidenti, segno che molte micro transazioni sospette sono state cancellate. Un lavoro lento e complesso che farà fuori dalla classifica del Super Cashback tutti i “furbetti”, quelli che pagavano un caffè alla volta al bar, una bottiglietta alla volta al supermercato o che trascorrevano le loro serate nei rifornimenti di benzina. Una corsa ai 1.500 euro che si è trasformata, come raccontato da Open, in una vera e propria ludopatia di governo. A essere colpiti dalla raffica di annullamenti dei pagamenti sospetti, però, potrebbero esserci anche utenti che si sono visti cancellare (o non si sono visti registrare) le transazioni effettuate regolarmente in questi mesi. Per loro è stata prevista la possibilità di presentare reclamo. «Io sono a 876 transazioni e mi mancano tutte le transazioni fatte da Primark, Kiabi, Calliope e Decathlon», scrive un utente su un gruppo Facebook dedicato proprio al Cashback.


Chi volesse presentare un reclamo «per mancata o inesatta contabilizzazione dei rimborsi», quindi nel caso in cui non siano state conteggiate le transazioni effettuate o siano state, appunto, stornate, potrà farlo direttamente sul sito di Consap «creando un profilo utente» e seguendo la procedura guidata di registrazione. I reclami potranno essere presentati a partire dal 15 luglio 2021 e fino al 29 agosto 2021. Questo è l’unico modo per ottenere un riscontro; eventuali richieste presentate in altro modo – ad esempio via social o mail – non saranno prese nemmeno in considerazione. Al momento dell’invio della domanda, bisognerà allegare anche un documento d’identità oltre agli scontrini POS delle transazioni oggetto del reclamo. Ad occuparsene sarà Consap – incaricata dal ministero dell’Economia di liquidare i rimborsi ed effettuare l’esame dei reclami – che darà un riscontro motivato entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo e, in caso di accoglimento, disporrà il pagamento dovuto.

Come funziona il Cashback

Il Cashback è stata un’iniziativa fortemente voluta dal governo Conte II per combattere l’evasione fiscale e incentivare l’uso della moneta elettronica. Molto apprezzata dagli italiani, non ha dato i frutti sperati secondo il premier Mario Draghi: ha avvantaggiato le famiglie più ricche, chi ha un reddito medio-alto e chi vive nelle grandi città. Insomma, chi usava già le carte. Il Cashback – che dovrebbe ripartire a gennaio 2022, ma il condizionale in questo caso è d’obbligo – garantiva un rimborso del 10 per cento su tutte le spese sostenute da gennaio a giugno 2021 utilizzando bancomat o carte di credito. Il rimborso massimo che si poteva ottenere era di 150 euro a fronte di una spesa di 1.500 euro in sei mesi. Esclusi dal conteggio gli acquisti online. Oltre a questo, però, c’era anche il Super Cashback, ovvero un premio da 1.500 euro da attribuire ai primi 100 mila utenti con più transazioni effettuate da gennaio a giugno 2021. Ora, i rimborsi fino a 150 euro arriveranno entro il 31 agosto 2021, quelli da 1.500 entro il 30 novembre 2021. Non c’è ancora la classifica definitiva del Super Cashback che dovrebbe uscire in autunno.

Foto in copertina: ANSA/ETTORE FERRARI

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