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Vaccini, dopo Pfizer l’Ema concede il via libera anche a Moderna per la fascia 12-17 anni

Dopo Pfizer, la casa americana è la seconda azienda ad aver presentato i dati di uno studio sugli adolescenti

Anche Moderna si aggiunge ai vaccini da poter somministrare a tutti i giovani dai 12 ai 17 anni. Il via libera arriva dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema che ha raccomandato di «concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid-19 Spikevax (precedentemente Covid-19 Vaccine Moderna) per includerne l’uso nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni». La nota dell’agenzia europea del farmaco precisa che l’uso del vaccino Spikevax sarà lo stesso che attualmente viene somministrato alle persone di età pari o superiore a 18 anni. Lo studio presentato da Moderna ha coinvolto 3.732 bambini tra i 12 e i 17 anni con dati di efficacia pari a quelli verificati sulle fasce d’età superiori. Un ok importante nei pochi mesi che precedono il rientro a scuola di alunni e insegnanti e che potrà contribuire ulteriormente alla campagna vaccinale per le fasce più giovani d’età.


«Efficacia del 100%»

Dopo Pfizer, Moderna è la seconda azienda ad aver condotto una sperimentazione sugli adolescenti. I dati raccolti sono stati presentati all’ente regolatore europeo lo scorso giugno, mese in cui la casa produttrice aveva reso pubblici i risultati dello studio TeenCove: «Non si sono osservati casi di Covid-19 dopo le due dosi di vaccino», si era letto nella nota, «coerente con un’efficacia del vaccino del 100%. Ed è stata osservata un’efficacia del 93% dopo la prima dose». Per Pfizer l’ok era arrivato invece lo scorso 28 maggio. Il vaccino americano, fino a quel momento autorizzato sugli over 16, ha avuto il via libera da Ema per la fascia d’età 12-15.


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