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I numeri in chiaro, Pregliasco: «In questa fase tutti devono vaccinarsi: anche gli studenti» – Il video

Il direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano spiega che, senza copertura vaccinale, la scuola rischia di diventare l’ambiente in cui si svilupperanno più focolai

Secondo i dati pubblicati dalla Protezione Civile sull’epidemia di Coronavirus, il tasso di positività e sceso oggi, 27 luglio, sotto il 2%. Più basso di quel 3,5% di ieri, certo. Ma ancora non consolante, visto che la variazione di questo dato è figlia del calo dei tamponi e dei controlli nel fine settimana. A spiegarlo nella nostra rubrica I Numeri in Chiaro è Fabrizio Pregliasco, direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano: «Il numero dei tamponi è stato più basso per questo, in proporzione abbiamo trovato meno positivi». Il punto però rimane sempre lo stesso: ora è il momento di puntare sui vaccini, anche nelle scuole. «Sui vaccini agli studenti deve esserci un dibattito pubblico», spiega Pregliasco.


«Io condivido – continua – la necessità che tutti si vaccinino, anche i più giovani. Negli ultimi giorni in altri Paesi questa cosa comincia ad essere messa in dubbio ma questo rischia di far perdere la fiducia di genitori e ragazzi». A sostenere questa tesi sono i dati che abbiamo visto durante l’anno scolastico appena passato: «Con la riapertura delle scuola ci sono stati diversi focolai che hanno portato il ritorno alla Dad. Pensiamoci un attimo. Gli insegnanti sono ora la categoria più a rischio di infezione. Se un professore di religione si ammala, con tutte le classi che ha in una settimana fa strage di didattica in presenza».


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