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«Quell’atleta è un terrorista», scoppia il caso a Tokyo sull’oro dell’iraniano nella pistola

Il portavoce del Cio: «Se hanno delle prove che ce le facciano avere: noi siamo qui»

Un oro durante il primo giorno di gare per l’Iran. Era stato Javad Foroughi, lo scorso 24 luglio, a conquistare per il suo Paese la medaglia più preziosa nella pistola 10 metri. Una vittoria che però sui social ha scatenato l’ira di chi ha accusato Foroughi di un essere un terrorista. Secondo alcuni, tra cui la giornalista iraniana esule negli Stati Uniti Masih Alinejad, Foroughi, sarebbe un membro delle Guardie Rivoluzionarie. Il gruppo dei Pasdaran è stato inserito dagli Usa nella lista delle organizzazione terroristiche. «Come può un terrorista vincere l’oro? Questa è la cosa più assurda e ridicola», ha chiesto il coreano Jin Jongoh, 15esimo nella stessa gara, mentre sui social sono partite petizioni per ritirare l’oro di Foroughi. «Se hanno delle prove che ce le facciano avere: noi siamo qui», ha risposto il portavoce del Cio Mark Adams rispondendo a una domanda sul caso dell’atleta iraniano.


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