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I numeri in chiaro, Pregliasco: «Il ritorno alle zone gialle è una prospettiva concreta. Il Green pass è essenziale in questa fase» – Il video

Il virologo dell’Università Statale di Milano ragiona sui possibili scenari con nuove restrizioni: «Facilitare il turismo non ha aiutato»

Aumenta il numero di vittime legate alla pandemia da Coronavirus in Italia. Stando ai dati raccolti dalla Protezione Civile, nelle ultime 24 ore ci sono stati 31 decessi, rispetto ai 22 registrati ieri, mentre continuano a crescere i positivi, oggi a quota 116.323 rispetto ai 114.855 di ieri. Nelle ultime ore l’andamento dei contagi nel Paese porta prospettive preoccupanti in alcune aree del Mezzogiorno, su tutte Sicilia e Sardegna. Da uno studio condotto dal matematico Giovanni Sebastiani, e diffuso dall’Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone del Cnr, nei prossimi 10 giorni nelle due regioni si potrebbe assistere a peggioramento del quadro epidemiologico tale da far passare i territori in zona gialla. «Una prospettiva che temo sia concreta e che renderà l’estate ancora più calda», commenta a Open il virologo dell’Università statale di Milano Fabrizio Pregliasco.


«Green pass e controlli rimangono necessari»

«Il dato su scala nazionale è meno verticale, ma questo è il risultato di una somma di fattori per i quali temo», prosegue l’esperto, «che questa estate diventi più calda con la necessità di intervenire, in modo più sartoriale possibile, rispetto alla voglia di incontrarsi e di spostarsi, di facilitare il turismo, che certo non aiuta». Secondo Pregliasco, la situazione di isolamento ha portato molte persone a «esaurire» la propria «coscienza», una conseguenza comprensibile per la quale, tuttavia, rimane cruciale «l’accumulo di contatti», sottolinea il virologo, «che ha un rischio, seppur basso di portare a un aumento dei casi». «Il vaccino contrasta gli effetti del virus, il 90 per cento delle terapie intensive è occupato da persone che non hanno ricevuto il vaccino», prosegue Pregliasco, «credo che le misure restrittive sui ritorni e le partenze imposte in alcuni Paesi saranno necessarie anche qui anche se abbiamo la vaccinazione; perché non possiamo contare solo su questo». Le perplessità di Pregliasco rimangono legate alle nuove infezioni tra i giovani e soprattutto al tracciamento per i nuovi contagiati. «Vedo debordata la voglia di essere tracciati, con gente che sfugge e non si fa segnalare alle autorità senza seguire, per esempio, l’isolamento fiduciario. Tutto questo», conclude, «complica il quadro: rimangono essenziali in questa fase il Green pass, questo invito gentile a vaccinarsi, e i controlli a campione».


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