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Gino Strada, la lezione contro la guerra: «Piace a chi non la conosce e mandano a morire solo i poveri» – Il video

Il discorso del fondatore di Emergency

L’impegno di Gino Strada in ogni angolo del mondo, Italia compresa, aveva nel pacifismo un solido filo conduttore. Un principio che lo ha sempre accompagnato in tutti i suoi interventi pubblici, come quando ricevette nel 2015 il Right Livelihood Awards, il “Nobel alternativo” riconosciutogli per «la cura delle vittime delle guerre». E contro quelle guerre in quell’occasione il fondatore di Emergency morto oggi 13 agosto fece un fortissimo discorso in cui disse: «La guerra, come le malattie letali, deve essere prevenuta e curata: va abolita». Alla Festa della Scienza e Filosofia nel 2018 Strada aveva raccontato i tanti volti di donne, uomini e ragazzi travolti dalla guerra che ha visto nel corso della sua vita: «La guerra piace ai politici che non la conoscono. Che votano perché l’Italia invada l’Afghanistan, senza essere in grado di individuarla sulla cartina. La guerra piace a chi ha interessi economici, che se ne sta ben distante dalle guerre. Chi invece la conosce – continuava Strada – si fa un’idea molto presto. Io che non sono tanto furbo ci ho messo qualche anno per capire che non importa se c’è un’altra guerra. Che sia contro il terrorismo, per la democrazia o i diritti umani. Ogni guerra ha una costante: il 90% delle vittime sono civili, persone che non hanno mai imbracciato un fucile. Che non sanno neanche perché gli arriva in testa una bomba. Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti, che poi ci mandano a morire i figli dei poveri».


Video da Arcoiris.tv


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