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L’Afghanistan sarà governato da un consiglio di 12 membri. L’incontro segreto tra la Cia e il leader dei talebani

Oltre ai militanti del gruppo fondamentalista nel nuovo assetto politico saranno coinvolti anche l’ex signore della guerra Gulbuddin Hekmatyar, e Mohammad Yaqoob, figlio del Mullah Omar

Alcune fonti vicine ai talebani hanno rivelato all’agenzia di stampa russa Sputnik, che l’Afghanistan sarà guidato da un consiglio nazionale per la leadership composto da 12 membri. Metà sarà composto da membri appartenenti al gruppo fondamentalista, e metà da figure del panorama politico afgano. Tra i nominativi già confermati ci sarebbero l’ex presidente, Hamid Karzai, il capo dell’Alto Consiglio per la riconciliazione nazionale, Abdullah Abdullah e uno dei co-fondatori dei talebani, Abdul Ghani Baradar. Anche il figlio del Mullah Omar, Mullah Mohammad Yaqoob farà parte del consiglio, così come l’ex ministro dell’Interno Hanif Atmar e l’ex signore della guerra Gulbuddin Hekmatyar. La fonte ha inoltre reso noto che sono in corso colloqui per decidere i restanti cinque membri del Consiglio. Intanto, il Washington Post ha rivelato, tramite una fonte vicina all’amministrazione Biden, che lunedì il direttore della Cia ha incontrato il leader dei talebani, Abdul Ghani Baradar. L’incontro è il primo Washington e i talebani, da quando il gruppo fondamentalista ha riconquistato l’Afghanistan e Biden ha velocizzato il ritiro delle truppe. Secondo il Washington Post, l’incontro avrebbe riguardato la scadenza del 31 agosto imposta dai talebani per completare il ritiro delle truppe e l’evacuazione dei cittadini americani.


Il passato di Baradar

Baradar era stato arrestato dalla Cia 11 anni fa, grazie a un’operazione congiunta con il Pakistan. Il leader dei talebani era rimasto in prigione per otto anni. Dopo il suo rilascio, ha servito come capo negoziatore dei talebani durante i colloqui di pace con l’amministrazione Trump che si sono tenuti lo scorso anno a Doha, in Qatar. Nel novembre 2020, aveva anche posato per una foto con il Segretario di Stato Mike Pompeo.


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