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Afghanistan, l’allerta resta massima. Il Pentagono: «Ci aspettiamo nuovi attacchi»

Il colonnello Mike Jason citato dalla Bbc: «Sapevano tutti che sarebbe successo». Alla Casa Bianca Biden riunito con il team della sicurezza nazionale

Secondo l’esercito statunitense, «centinaia di combattenti dell’Isis si trovano nelle vicinanze dell’aeroporto di Kabul e gli attacchi probabilmente continueranno». Il timore, confermato dal Pentagono, è che gli attentati di oggi non siano affatto episodi isolati. L’aeroporto di Kabul è stato teatro nel pomeriggio di un attacco kamikaze, con due violente esplosioni che hanno causato la morte di almeno 60 persone secondo il Wall Street Journal. Il bilancio è ancora provvisorio. Negli ultimi giorni, diversi erano stati gli allarmi lanciati dall’intelligence americana e britannica secondo cui ci sarebbe stato il rischio di un attacco di matrice terroristica. Dopo l’attacco odierno, il presidente americano Joe Biden si è riunito nella Situation Room della Casa Bianca col suo team della sicurezza nazionale, tra cui il segretario di stato Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin.


Secondo il colonnello americano Mike Jason, ex comandante del battaglione dell’esercito americano che è stato schierato in Afghanistan, riporta la BBC, «sapevano tutti che sarebbe successo» visto che per i combattenti dell’Isis gli obiettivi erano «troppo redditizi» e il gesto, quello di un attacco terroristico, «simbolico e attraente». Secondo Jason, è probabile che nelle prossime ore ci siano nuovi attacchi. L’Isis, secondo il colonnello, «ha le risorse» e soprattutto ha degli obiettivi da colpire, ovvero «le folle di persone indifese e disperate». «Abbiamo cinque giorni prima del ritiro delle truppe americane e non sappiamo cosa accadrà dopo», ha concluso Jason che lavora con un’organizzazione no-profit che, in queste ore, sta evacuando i collaboratori afgani, destinazione Stati Uniti.


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