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A Torino prof respinti dal preside perché senza Green pass. Il ministero: «Solo poche decine di casi in tutta Italia»

I dati che stanno arrivando dagli uffici territoriali non preoccupano affatto il ministero dell’Istruzione. Al momento sembra trattarsi di pochi casi

Inizia l’era del Green pass a scuola e cominciano anche i primi casi di professori respinti ai cancelli dai presidi. Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti della scuola superiore Curie – Levi di Torino, si sono presentati questa mattina senza Green pass ma con un certificato scritto da un medico. Il preside non ha ritenuto valido il documento e così ha respinto entrambi. Nel certificato c’era scritto che i due erano esenti dal vaccino ma il preside dell’istituto non l’ha accetto perché non era «firmato dal medico curante della scuola». I docenti si sono rivolti ai carabinieri: «Il nostro certificato – spiegano – è stato rilasciato da un medico autorizzato a fare la campagna vaccinale come prescrive la normativa, ma per il preside non è valido perché non lo ha firmato il nostro medico curante. Ci stiamo rivolgendo a un avvocato e ai carabinieri».


Il prof scettico sui vaccini

Il 29 agosto Giuseppe Pantaleo, docente di francese, aveva rilasciato un’intervista a Sara Strippoli del quotidiano La Repubblica. Qui aveva annunciato che non si sarebbe vaccinato prima dell’ingresso a scuola: «Non sono certo un No vax, ma una persona abituata a studiare con atteggiamento critico. La campagna vaccinale per la scuola è partita male, con un vaccino, AstraZeneca, che di fatto è ritirato. Non lo fa più nessuno e lo spediscono in Africa». Per il Green pass basta anche un tampone negativo, ma Pantaleo ha spiegato di non volerlo fare: «Non capisco perché dovrebbe essere un’opzione prevista per i soli non vaccinati, quando tutti sono perfettamente consapevoli che si può essere positivi pur avendo fatto il vaccino e che si può contagiare ed essere contagiati».


Il ministero: «Pochi casi in tutta Italia»

«Sono poche decine i casi di docenti o componenti del personale Ata che oggi, 1 settembre, non erano in regola con il Green pass al momento dell’ingresso nella loro sede scolastica», lo rivelano fonti del ministero dell’Istruzione, secondo i dati che stanno arrivando in queste ore dagli uffici territoriali.

Foto in copertina: ANSA/FABIO CIMAGLIA

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