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Scuola, i presidi contro il ministro Bianchi: «Niente mascherine ai vaccinati? Così c’è il rischio emarginazione in classe»

«Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino, come si sentirà questo ragazzo?» ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli

Se in classe sono tutti vaccinati indossare la mascherina anti Covid non sarà più necessario. L’annuncio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi fatto nella giornata di ieri, 2 settembre, ha provocato non poche polemiche. Una fra tutte la protesta arrivata poche ore fa da parte di presidi piuttosto scettici sulla decisione e che ora avvertono il governo su «un evidente rischio di discriminazione in classe». Il malcontento arriva dall’Associazione nazionale dei Dirigenti pubblici e alta professionalità della scuola (Anp) che, attraverso il presidente Antonello Giannelli, invita alla riflessione sulle conseguenze di una decisione come quella annunciata da Bianchi in collaborazione con il ministro della Salute Roberto Speranza: «Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato», ha detto il presidente di Anp, «e questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina». Parlando con Ansa ha poi aggiunto: «Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino, come si sentirà questo ragazzo?».


L’obiettivo del piano scuola è quello di garantire non solo un ritorno in sicurezza ma anche quello alla normalità, evitando il più possibile ricorsi alla didattica a distanza. «Aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità ma resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato vaccinale di un alunno», continua Giannelli, «come facciamo quindi a saperlo?». Un nodo di non poca importanza che l’app di controllo pensata dal governo per l’obbligo di Green pass, e non ancora pronta, potrebbe aiutare a risolvere. «Si dovrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti», suggerisce Giannelli, «con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni». Idea che a pochi giorni dal rientro di massa nelle scuole rimane tuttora un’ipotesi su cui il governo dovrà esprimersi e fornire direttive.


De Luca regala abbonamenti al trasporto solo ai vaccinati, in Piemonte test gratis per tutti

Intanto, gli ultimi dati sulle vaccinazioni nel mondo della scuola parlano di un 91% di docenti con almeno una dose, mentre sembra essere stato raggiunto l’obiettivo del generale Figliuolo di vaccinare (sempre con almeno una dose) il 60% della fascia 12-19. E mentre gli 8.500 istituti hanno già riaperto per esami di recupero con il mandato di garantire da metà settembre la didattica in presenza per tutti, le Regioni si preparano annunciando misure localizzate. «Chi non è vaccinato è libero di spostarsi ma non godrà di un privilegio importante»: così Vincenzo De Luca in Campania ha annunciato abbonamenti per i trasporti pubblici in regalo solo per i ragazzi vaccinati. Il Piemonte di Alberto Cirio prevede invece tamponi gratis per tutti dal 6 al 19 settembre. «L’obiettivo è garantire le lezioni in presenza», ha detto il presidente di Regione, «per questo l’agevolazione riguarderà tutti, dagli alluni ai docenti, dal personale scolastico a chi lavora nelle mense».

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