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Paralimpiadi, tre azzurre in finale nei 100 metri, argento nel tiro con l’arco

Martina Caironi, Ambra Sabatini e Monica Contrafatto si qualificano nei 100 metri. Caironi riscrive il record mondiale

L’Italia conquista la medaglia d’argento nella prova a squadre miste di tiro con l’arco alle Paralimpiadi di Tokyo. Elisabetta Mijno e Stefano Travisani cedono in finale per 5-4 alla coppia russa. Per l’Italia è la medaglia numero 66 in questa edizione delle Paralimpiadi. Intanto sarà Matteo Parenzan a portare la bandiera italiana alla cerimonia di chiusura in programma domani allo stadio Olimpico di Tokyo. A renderlo noto è il Comitato italiano paralimpico, indicando l’atleta triestino, appartenente alla squadra azzurra di tennistavolo e più giovane componente della nazionale italiana paralimpica con i suoi 18 anni compiuti proprio il 23 giugno, giorno della consegna da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della bandiera alle spedizioni olimpica e paralimpica.


Paralimpiadi: tre azzurre in finale nei 100 metri

Martina Caironi, Ambra Sabatini e Monica Contrafatto si qualificano per la finale dei 100 metri piani alle Paralimpiadi di Tokyo con i primi tre tempi assoluti. Nella prima batteria la Sabatini migliora il suo stesso record del mondo abbassandolo a 14″39, con la Contrafatto seconda in 14″72. Nella seconda batteria la Caironi risponde alle due connazionali andando subito a riscrivere il record mondiale a 14″37. Ieri l’atleta abruzzese Pierpaolo Addesi a Tokyo, dopo la prova in linea della classe C5 maschile (atleti con disabilità motorie) chiusa al nono posto, ha annunciato il suo ritiro: «È arrivato il momento di smettere di gareggiare perché non mi sento più competitivo e non perché ci sia ancora questa situazione di differenza di disabilità non mi permette di combattere alla pari con gli altri. So di aver dato il massimo, sono contento di rientrare a casa per riabbracciare la famiglia che mi è mancata tanto. Ho sentito molto calore dal mio Abruzzo che è una regione meravigliosa e sono molto orgoglioso del grande sostegno avuto dai tanti amici e da tutti i miei concittadini abruzzesi».


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