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Brunetta a raffica: «Draghi? Un campione meglio di Cavour. Il Green pass è geniale: servirà a tutti»

«Per fortuna è arrivato Draghi: non avevamo tanta credibilità dai tempi di Ottaviano Augusto», ha detto il ministro

Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta è un entusiasta del Green pass, convinto del fatto che l’obbligo della certificazione verde sarà esteso a tutti i lavoratori molto presto. Secondo lui è una misura «geniale» per contenere la circolazione del Coronavirus: «Nel prossimo futuro decideremo per un Green pass per tutti, lavoro pubblico, privato, per servizi pubblici e servizi privati». Per Brunetta bisogna anche fare in modo che l’opzione dei tamponi sia meno accattivante di quella del vaccino. Come? Aumentandone il costo: «I tamponi sono un costo psichico e monetario. Aumentando il costo, si riduce lo zoccolo dei non vaccinati e si riduce la circolazione del virus. Il Green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli».


Il ministro ha anche definito il presidente del Consiglio Mario Draghi un «campione», il «migliore di tutti», che ha fatto diventare «l’Italia cool». «Per fortuna è arrivato Draghi», ha detto. Così cambiato completamente il quadro. Abbiamo visto scendere in campo il campione dei campioni. Mi raccontano che nei G20 – dice il ministro – quando parlavano i Paesi di seconda fila, i Paesi di prima fila spegnevano gli auricolari. Ora quando parla Draghi tutti sono in ascolto. Da quando non succedeva? Da Ottaviano Augusto. Draghi supera anche i leader regionali come Cavour e De Gasperi nel bene, e come Mussolini nel male. La sua credibilità ha una dimensione globale».


Immagine di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI

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