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Caro bollette, i partiti in pressing sul governo. Cingolani assicura: «Lavoriamo per frenare gli aumenti»

Letta, Salvini e Conte chiedono un intervento dell’esecutivo. Il ministro: «Rincari dovuti a congiunture internazionali»

«Il governo Draghi è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili non penalizzi le famiglie». A dirlo è il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, dopo l’annuncio relativo all’aumento delle bollette di elettricità e gas che comporterà una maggiore spesa pari a 500 euro l’anno per ogni famiglia. «I dati tendenziali sugli aumenti dei costi dell’energia sono noti e monitorati da tempo dagli addetti ai lavori – ha osservato il ministro – e le variazioni delle bollette sono stabilite dall’Autorità per l’energia sulla base del costo delle materie prime, come gas e costo CO2». Una risposta, quella di Cingolani, che arriva nel tentativo di placare le diverse forze politiche che hanno contestato non solo il ministro, ma l’intero esecutivo.


Meloni: «Cingolani dica cosa intende fare per fermare gli aumenti»

Nel corso delle ultime ore i leader dei vari schieramenti politici sono intervenuti sul tema. La leader di FdI, Giorgia Meloni, durante un comizio a Catanzaro ha dichiarato: «Avere un ministro che annuncia l’aumento delle bollette invece di provare a spiegarci come fa a fermarlo in un momento nel quale la povertà avanza, le imprese chiudono, l’Italia rischia di trovarsi in ginocchio, mi ha fatto molto riflettere». La leader di FdI ha osservato che «sicuramente il tema è molto complesso perché l’aumento delle bollette è anche figlio di alcune scelte strategiche che sono state fatte, per esempio in Europa, anche dall’Italia: tutto il tema del green, del cosiddetto verde, inevitabilmente comporta risultati di questo tipo». Tuttavia, a detta di Meloni «qualcosa non va in queste strategie, ma mi aspetto che il ministro Cingolani invece di annunciarmi che la bolletta aumenterà ulteriormente mi dica che cosa intende fare per fermare quell’aumento».


Salvini: «Dimezziamo le tasse sulla bolletta elettrica»

Sul tema del caro bollette è intervenuto anche il leader leghista Matteo Salvini, che durante un comizio a Cassano d’Adda, nel Milanese, ha dichiarato di aver avuto un colloquio telefonico con il ministro Cingolani a cui ha richiesto al governo, a nome della Lega, «di tagliare di metà le tasse che ci sono sulla bolletta elettrica».

Letta: «Aumento assolutamente eccessivo, necessario intervento»

Il segretario del Pd, Enrico Letta, in un tweet, ha osservato che l’aumento delle bollette «è assolutamente eccessivo, qualunque siano le ragioni globali che lo provocano». Il segretario dem ha poi aggiunto: «Ci vuole un intervento del governo per ridurre una tantum gli oneri di sistema e così limitare un impatto che è una gelata sui consumi delle #famiglie e sulla ripresa».

Conte: «Proposte per calmierare i costi delle bollette»

Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha avuto in giornata un incontro con il ministro Cingolani. Alla fine del colloquio, l’ex premier ha dichiarato: «Abbiamo assolutamente convenuto che dobbiamo intervenire, con varie modalità, per calmierare i costi delle bollette». Anche Conte ha osservato che in questo momento sussiste «una congiuntura internazionale che ha portato all’aumento del prezzo del gas e altri fattori che hanno portato a questo incremento notevole che si ripercuote sul bilancio delle singole famiglie in un momento di particolare sofferenza, economica e sociale, dovuta alla pandemia». E per far fronte a questo problema, ha chiosato Conte, «il M5s si è impegnato a formulare delle proposte e su questo abbiamo ottenuto piena disponibilità dal ministro Cingolani».

Foto in copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

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