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Green pass, la sospensione dal lavoro può arrivare a 20 giorni. Domani la firma di Mattarella

Il decreto sul Green pass è atteso domani al Quirinale per la firma del Capo dello Stato

L’ultimatum scade il 15 ottobre. Se entro questa data i lavoratori del settore pubblico e quelli del settore privato non saranno muniti di Green pass non potranno più accedere al posto di lavoro. A una settimana dall’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto, e a poche ore dalla firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella prevista per domani 21 settembre, stanno emergendo dettagli sempre più chiari sull’estensione del certificato vaccinale. L’ultima indicazione è che le imprese con meno di 15 dipendenti potranno sostituire i dipendenti senza Green pass per un totale di 20 giorni fino al 31 dicembre. Un periodo di tempo che dovrà essere diviso in due tranche da 10 giorni. Le altre notizie certe sono che lo stipendio sarà sospeso a partire dal primo giorno in cui non sarà presentato il certificato e che chi proverà a eludere i controlli dovrà pagare una sanzione fino a 1.500 euro. Il tema della sostituzione dei lavoratori è uno di quelli più discussi e riguardano diverse categorie. Solo ieri è emerso il problema dei 15 mila carabinieri e 16 mila poliziotti sono ancora senza vaccino. Nonostante siano una delle prime categorie ad essere state chiamate per il vaccino, circa l’80% dei carabinieri non si è ancora immunizzato. E non solo. L’esercito, la Marina e l’Areonautica hanno una percentuale di vaccinati che addirittura più bassa di quella nazionale: si ferma al 70%. Secondo le indicazioni diffuse dopo l’approvazione dell’estensione del Green pass le norme sulla sospensione dal lavoro si applicano sia al pubblico che al privato.


I tamponi gratuiti

Come ormai sappiamo, il Green pass si può ottenere anche con un tampone molecolare, la cui durata dovrebbe essere prolungata a 72 ore. Il tema dei tamponi e del loro prezzo è ora cruciale perché a questo punto è l’unico modo di lavorare per chi non vuole vaccinarsi. Il governo guidato da Mario Draghi ha fissato un prezzo massimo di 15 euro per i tamponi dei maggiorenni a di 8 euro per i minori. Il tampone sarà gratuito per chi ha un certificato di esenzione dal vaccino per ragioni sanitarie. Recente il caso del supermercato NaturaSì che provvederà a pagare i tamponi del personale non vaccinato.


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