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Usa, sì alla terza dose del vaccino Pfizer per gli anziani e i fragili a sei mesi dalla seconda

Il consiglio degli esperti dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie dà l’ok alla somministrazione per gli anziani. No ai lavoratori a rischio

Il consiglio degli esperti sui vaccini dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ha approvato la somministrazione alle persone oltre i 65 anni della terza dose del vaccino Pfizer contro Covid-19. Ma i consiglieri hanno anche votato contro la raccomandazione di una dose di richiamo per le persone il cui lavoro o le cui condizioni le mettono ad alto rischio di infezione. Il via libera arriva dopo quello del panel di esperti della Food and Drugs Administration – che però escludeva gli over 16 – e spiana la strada all’approvazione definitiva. Gli esperti del Cdc hanno inoltre raccomandato il richiamo anche per gli adulti tra i 18 e i 64 anni con condizioni preesistenti. La raccomandazione vale anche per gli over 50 che hanno patologie preesistenti e ai residenti nelle case di cura. La terza dose dovrebbe essere somministrata a sei mesi di distanza dalla seconda.


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