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Alghero festeggia la scarcerazione di Puigdemont. Il leader catalano: «Qui sono a casa» – Il video

Applausi, abbracci e incoraggiamenti per l’europarlamentare, alla prima apparizione pubblica dopo la detenzione nel carcere di Sassari

Alghero, in Sardegna, unica città italiana di lingua e cultura catalana, si era preparata ad accogliere Carles Puigdemont per una tre giorni di incontri ed eventi. Una volta atterrato sull’isola, però, il leader indipendentista ed europarlamentare, è stato arrestato su mandato internazionale. La detenzione è stata breve, poiché la Corte d’appello di Sassari ha disposto la scarcerazione di Puigdemont che, adesso, non rischia più di essere estradato in Spagna. Nonostante delle modifiche apportate alla sua agenda, dovute appunto all’arresto, l’europarlamentare ha potuto prendere parte all’Adifolk, il festival catalano per il quale sono arrivati in terra sarda migliaia di turisti spagnoli.


Alla sua prima apparizione pubblica nella piazza di Porta Terra, la mattina di sabato 25 settembre, Puigdemont è stato inondato di applausi, abbracci e incoraggiamenti. Dal canto suo, ha ringraziato i barcellonesi scesi in piazza ieri, 24 settembre, per chiedere la sua scarcerazione. L’ex presidente della Generalitat catalana ha raggiunto a piedi il porto, destinazione finale della sfilata in costumi tipici delle diverse città della Catalogna. Ai giornalisti italiani, che l’hanno seguito per tutto il tragitto, ha detto: «Ad Alghero sto bene, qui sono come a casa». Un momento di commozione c’è stato quando alcuni partecipanti al festival, intorno a lui, hanno intonato l’inno catalano. Nel tardo pomeriggio di oggi, l’eurodeputato terrà una conferenza stampa per spiegare le vicende relative all’arresto avvenuto la sera di giovedì 23 settembre.


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