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Nadef, ecco le stime del governo per il 2021: Pil in crescita del 6% e deficit al 9,5%

Si va verso una proroga al 2023 del Superbonus. Domani il Consiglio dei ministri

Una crescita del prodotto interno lordo del 6%, con un deficit che, per l’anno in corso, si attesterebbe al 9,5%. Sono queste le stime che emergono dalla cabina di regia sulla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2021 (Def) presieduta dal premier Mario Draghi a Palazzo Chigi. Cominciata alle 17.30, è durata circa un’ora e ha visto la partecipazione dei ministri coinvolti: Franco, Stefani, Patuanelli, Speranza, Franceschini, Bonetti, Gelmini. Per i prossimi anni, tra il 2022 e il 2024, ci sarebbero margini per un punto di Pil all’anno per nuovi interventi: si parla di circa 18 miliardi ogni anno. Oltre alle stime di crescita, dalla riunione emerge una probabile proroga al 2023 del Superbonus. Stando a quanto riferiscono fonti ministeriali, il governo intende inserire l’impegno a proseguire con l’incentivo alle ristrutturazioni green nella Nadef e la proroga al 2023 dovrebbe poi essere inserita in manovra. Anche questo tema sarà discusso nella riunione del Consiglio dei ministri, convocata per domani, mercoledì 29 settembre, alle 9.30. A quanto pare non è invece stato affrontato il dossier legato al fisco, né in relazione alla Nadef né alla legge di bilancio. Non a caso, secondo quanto si apprende, la nota di aggiornamento dovrebbe essere molto stringata. Le scelte sulle misure sarebbero invece rinviate alla legge di Bilancio. Intanto, il premier Draghi ha annunciato che il governo candiderà la Capitale come sede dell’Expo del 2030 perché «la rinascita del Paese passa anche da qui».


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