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Morisi, spuntano nuovi particolari sulla festa. L’escort: «Notte a base di sesso e droga. Non c’era un quarto uomo»

Petre, il 20enne che ha chiamato i carabinieri la notte tra il 13 e il 14 agosto, parla al Corriere della Sera: «La cocaina? Non l’ho portata io»

Cocaina, droga dello stupro, una notte a base di sesso e sostanze stupefacenti. Petre, il 20enne modello ed escort romeno che ha portato i carabinieri a casa di Luca Morisi lo scorso Ferragosto, racconta a Giusi Fasano del Corriere della Sera di quella notte che gli ha «rovinato la vita», ripercorsa anche in una intervista rilasciata a Repubblica. A causa della quantità e della varietà della droga assunta, Petre dice di essere stato «malissimo». Tanto che ora è tornato in Romania per curarsi e stare con la sua famiglia. Nella notte tra il 13 e il 14 agosto, dice, nella casa dell’ex social media manager di Matteo Salvini c’erano solo loro due e un altro ragazzo romeno – quello che, secondo i racconti, era stato contattato inizialmente da Morisi per passare «una notte a base di sesso e droga» in cambio 4 mila euro. Non ci sarebbe, dunque, nessun quarto uomo. Durante le perquisizioni, i carabinieri hanno trovato solo una piccola quantità di cocaina: era stata consumata tutta, dice ancora Petre. Sostiene di non averla portata lui. E poi spiega il particolare della bottiglietta piena di droga liquida: «Quando sono uscito dalla casa ero strafatto. Ho chiamato i carabinieri. Mentre gli sto raccontando che cosa è successo mi viene sete. Vado a prendere in macchina l’acqua che ho nello zaino. Ed è lì che vedo la bottiglietta. La consegno ai carabinieri, gli dico che viene dalla casa di Morisi. Quella roba era sua».


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