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Mottarone, nel 2019 un dipendente segnalò problemi di funzionamento alla funivia: «Minacciarono di licenziarmi»

Nell’incidente del 23 maggio hanno perso la vita 14 persone. L’unico sopravvissuto è il piccolo Eitan, da settimane conteso dai suoi familiari

Un ex dipendente della funivia del Mottarone, Stefano Carlo Gandini, ha riferito agli inquirenti di essere stato minacciato di licenziamento dopo aver segnalato, nel 2019, problemi di funzionamento della funivia. L’uomo si è presentato alla polizia giudiziaria della procura di Verbania il 7 giugno scorso consegnando anche un file audio con diverse conversazioni. Il materiale – i cui contenuti sono stati anticipati dal Tg3 – è stato prodotto dalla pm Olimpia Bossi nel corso dell’udienza di oggi, 29 settembre, al tribunale del riesame di Torino, in cui è stato discusso il suo appello contro la scarcerazione di due degli indagati (si tratta del gestore dell’impianto Luigi Nerini e del direttore di esercizio Enrico Perocchi, ndr) sulla strage del 23 maggio che ha portato alla morte di 14 persone. L’unico sopravvissuto è stato il piccolo Eitan, da settimane conteso dai familiari.


Foto in copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA VIGILI DEL FUOCO


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