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Trieste, Puzzer messo in minoranza fa marcia indietro: «Riprendiamo il presidio»

Il portavoce del sindacato Clpt duramente criticato dai No vax dopo l’annuncio della fine del blocco: «Vi chiedo scusa, riscriveremo il comunicato»

«Vi chiedo scusa, riscriveremo il comunicato. Il presidio va avanti». Stefano Puzzer, il portavoce del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt), annuncia la marcia indietro parlando ai No Green pass radunati davanti al molo 4 del porto di Trieste. Le parole di Puzzer arrivano a due ore dal comunicato del Clpt che annunciava la sospensione del blocco. Dopo la notizia dello scioglimento del presidio si è tenuta un’assemblea molto tesa con esponenti del movimento No vax: Puzzer è stato duramente criticato, in particolare da Ugo Rossi, il candidato 3V che alle ultime elezioni Comunali ha superato il 4% dei consensi. Nel comunicato del Clpt si leggeva: «Questa prima battaglia l’abbiamo vinta. Abbiamo dimostrato la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della libertà individuale», ma occorre «fare un passo in avanti assieme alle migliaia di persone e gruppi con cui siamo entrati in contatto in questi giorni, da domani torniamo al lavoro – chi può – (per i portuali dal primo turno di lavoro del 17/10/2021) ma non ci fermiamo».


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