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Ddl Zan, punto e a capo? Salvini a Letta: «Ripartiamo settimana prossima con una nuova legge»

Il leader della Lega: «Il Ddl Zan era sbagliato, Letta e Di Maio hanno pagato la loro arroganza»

«Letta mi ascolti, la Lega è pronta dalla settimana prossima a discutere in Commissione di Giustizia al Senato un disegno di legge che aumenta le pene per chi discrimina o aggredisce in base all’orientamento sessuale». Sono queste le parole che Matteo Salvini ha rivolto al segretario del Partito Democratico sulla delicata questione del Ddl Zan. Dopo l’affossamento del disegno di legge contro l’omotransfobia in Senato avvenuto il 27 ottobre, il leader della Lega dice: «Punire i violenti e i deficienti è una nostra priorità ma il Ddl Zan era sbagliato», afferma Salvini, tra i sostenitori della “tagliola” sul disegno di legge. «Sono state punite le arroganze di Di Maio e di Letta», aggiunge Salvini, che ora propone un nuovo tavolo per settimana prossima.


Letta: «La diversità è un valore aggiunto, ma in politica non è scontato»

Nel frattempo sono 42 le città italiane che si preparano a manifestare in piazza nei prossimi giorni contro l’affossamento della proposta di legge. «Il Paese sta rispondendo alla farsa vergognosa andata in scena l’altro ieri in Senato», ha detto Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. «Questo è il Paese reale, quello delle persone che lottano contro l’odio e che protestano contro una lobby di parlamentari privilegiati che si sono presi gioco di loro». Poche ore prima delle dichiarazioni di Salvini a parlare del Ddl Zan era stato lo stesso Enrico Letta: «La diversità è un valore aggiunto, non un limite. Ma essendo rientrato in politica da sei mesi posso dire che questo è tutt’altro che scontato». E ha aggiunto: «Sarebbe facile fare riferimento ai fatti accaduti nelle ultime 72 ore, ma è così».


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