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Cop26, Barack Obama arriva a Glasgow tra gli applausi: «Ora recuperiamo il ritardo degli ultimi 5 anni» – Il video

Secondo quanto anticipato dalla Cnn, l’ex presidente parlerà nel suo discorso del ritiro degli Usa dagli Accordi di Parigi, avvenuto durante la presidenza Trump

A Glasgow è il turno di Barack Obama, che tra gli applausi della folla si presenta come una vera e propria celebrità. Prima del suo intervento alla Cop26, l’ex presidente ha incontrato i delegati dei piccoli stati isolani. «Tutti abbiamo un compito da svolgere e sacrifici da fare», ha detto Obama, che essendo cresciuto alla Hawaii si è definito egli stesso «un island kid». Riferendosi alla presidenza Trump, Obama ha dichiarato: «È importante riconoscere come in questi 5 anni non si sia fatto abbastanza». «Tutti noi – ha detto – abbiamo un ruolo da svolgere, tutti abbiamo un lavoro da compiere, tutti abbiamo sacrifici da fare. Noi che siamo più ricchi abbiamo contribuito ad aggravare il problema. Ora abbiamo dobbiamo aiutare e assistere coloro che sono meno responsabili, meno (economicamente) capaci, ma più vulnerabili».


Il discorso

«Il tempo sta scadendo: abbiamo fatto significativi progressi dall’accordo di Parigi ma dobbiamo fare di più», sia «collettivamente che individualmente»: così Obama ha aperto il suo intervento alla Cop26. «I paesi ricchi come gli Stati Uniti e l’Ue devono guidare la lotta al cambiamento climatico, ma abbiamo bisogno anche dell’aiuto della Cina, della Russia, dell’Indonesia e di tutti gli altri – continua l’ex presidente – Ho piena fiducia in Biden e nelle sue politiche per il clima e il welfare». Poi, Obama si è rivolto ai giovani: «La mia generazione non ha fatto abbastanza. Ora tocca a voi, siete voi ad avere il potere e sta a voi usarlo». Nel corso della giornata, Obama sarà impegnato in una tavola rotonda con alcuni rappresentanti del mondo giovanile, che hanno accettato di farsi coinvolgere e di dialogare con l’establishment.

«Non siamo neanche lontanamente dove dovremmo essere», ha detto. «La maggior parte dei Paesi non è riuscita a soddisfare i piani stabiliti sei anni fa». L’ex presidente degli Stati Uniti ha parlato anche di Donald Trump nel suo discorso, esprimendo «rammarico per i quattro anni di negazionismo e ostilità nei confronti della scienza del clima». «Negli Stati Uniti, alcuni dei nostri progressi sulla lotta al cambiamento climatico si sono fermati quando il mio successore ha deciso di ritirarsi unilateralmente dall’Accordo di Parigi nel suo primo anno di mandato. Non sono stato molto contento di questo».

Vanessa Nakate attacca Obama

«Quando avevo 13 anni, nel 2009, avevi promesso 100 miliardi di dollari per finanziare la lotta al cambiamento climatico. Gli Stati Uniti hanno tradito le loro promesse, questo costerà perdite di vite umane in Africa», scrive l’attivista Vanessa Nakate su Twitter.  In aggiunta, posta un video di 12 anni fa in cui l’allora presidente Obama interveniva alla Cop15 di Copenaghen, assicurando politiche per combattere il cambiamento climatico. «Il paese più ricco della Terra non contribuisce abbastanza – prosegue l’attivista – Tu vuoi incontrare i giovani della Cop26. Noi vogliamo i fatti».

Greta Thunberg lascia Glasgow

La giovane più importante della Cop26 non sarà presente: «Ha perso troppi giorni di scuola», la piccola Greta Thunberg, simbolo della battaglia dal basso contro la minaccia del cambiamento climatico. E così, dopo le manifestazioni in piazza dei giorni scorsi contro i risultati finora deludenti della conferenza Onu, Greta è tornata a casa sua, a Stoccolma, rinunciando all’incontro con l’ex presidente degli Stati Uniti.

Immagine di copertina: Twitter, Heart Scotland News
Video di copertina: Twitter, Peter Davidson

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