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Cop26, i Paesi in prima fila nella lotta al cambiamento climatico: il più virtuoso è la Norvegia, Italia al 30esimo posto

09 Novembre 2021 - 15:47 Stefano Scibilia
epa09567941 People take part in demonstration '26 years of COP: only words in the air! for a popular ecology!' to demand actions from world leaders against climate change, in Lausanne, Switzerland, 06 November 2021. The U.N. climate summit in Glasgow gathers leaders from around the world, in Scotland's biggest city, to lay out their vision for addressing the common challenge of global warming.  EPA/LAURENT GILLIERON
Anche Svezia e Norvegia nelle prime posizioni. In coda alla classifica Arabia Saudita, Canada, Australia e Russia
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Secondo il rapporto annuale di Germanwatch, CAN e NewClimate Institute l’Italia si trova al trentesimo posto nella graduatoria legata alla lotta alla crisi climatica. Il nostro Paese perde tre posizioni rispetto all’anno precedente. All’interno del rapporto – presentato nei giorni della Cop26 di Glasgow – vengono presi in considerazione 60 paesi: alla base della classifica il Climate Change Performance Index, che fa riferimento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e gli impegni assunti da qui al 2030, periodo entro cui l’Italia, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni del 51%. Nella graduatoria non sono stati assegnati i primi tre posti, perché nessuno dei paesi ha raggiunto la performance necessaria per fronteggiare l’emergenza climatica e contenere il surriscaldamento del pianeta entro la soglia critica di 1,5°C. Dal al quarto al sesto posto troviamo invece Danimarca, Svezia e Norvegia, che guidano la corsa verso zero emissioni. La Cina, che è il principale responsabile delle emissioni globali, ha perso quattro posizioni, scivolando così al trentasettesimo posto. A chiudere la classifica troviamo Arabia Saudita, Canada, Australia e Russia, che sono esportatori e utilizzatori di combustibili fossili.

Immagine di copertina da Ansa

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