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Gigi Riva: «Sì, ho fatto la terza dose. E non capisco i No vax dopo tutti questi morti»

L’ex calciatore ha festeggiato il compleanno in famiglia perché «erano tutti vaccinati». E sponsorizza il booster per tutti

L’ex calciatore della Nazionale Gigi Riva ha festeggiato il 77esimo compleanno in casa perché in famiglia «erano tutti vaccinati, a partire dai miei figli». E anche lui, come ci tiene a fare sapere in un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, ha fatto la terza dose. «So che mi hanno chiamato per la terza dose e sono andato. E sì, mi hanno riconosciuto e mi hanno detto che ho fatto bene». Ma proprio per l’immunizzazione e per il suo annuncio, Riva ha dovuto fronteggiare qualche insulto dai No vax. Che però non sembrano averlo toccato più di tanto: «Io faccio quello che voglio, non dipendo sicuramente da loro: non mi fanno né caldo né freddo. Non ho nessun problema con loro, ma quando vedo le proteste in televisione cambio canale: non si può manifestare creando il caos, picchiandosi. Non voglio neanche commentare chi si comporta così, dopo un anno e mezzo di crisi mondiale dovuta alla pandemia, dopo così tanti morti».


Riva ha raccontato che non ha vissuto lutti per il Coronavirus: «Per fortuna i miei familiari e i miei amici stanno bene. Però la mia badante, Zoia, che è ucraina e vive con me, ha preso il Covid ed è stata all’ospedale una ventina di giorni. Qui a casa è tornata dopo un mese. Ora sta bene». Però l’ex numero 11 del Cagliari non ha ricominciato a uscire: «La mia ginnastica la faccio andando sul balcone: è bello lungo, di cinquanta metri, e io vado avanti e indietro. Magari esco per andare a cena dai miei figli, ogni tanto. Ma le camminate di un tempo non le faccio più».


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