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Il sindaco licenzia l’assessore No vax beccato alle proteste di Trieste: «Senza Green pass non può lavorare»

Gianfranco Salvatore, assessore di Casalmaggiore, aveva definito la certificazione verde «uno strumento ricattatorio, un grimaldello con cui lo Stato ti può togliere la libertà»

Gianfranco Salvatore, assessore alle Politiche sociali del comune di Casalmaggiore, nel Cremonese, era stato pizzicato nei giorni scorsi dalle telecamere del Tg3 senza mascherina durante la manifestazione No Green pass di Trieste, generando non poco malcontento e imbarazzo nella giunta comunale guidata dal leghista Filippo Bongiovanni. E dopo giorni di discussioni in consiglio comunale, non essendo arrivate le dimissioni spontanee, il sindaco di Casalmaggiore ha deciso di revocare l’incarico all’assessore contrario alla certificazione verde (definita «uno strumento ricattatorio usato dallo Stato per metterti comunque in un angolo, un grimaldello con cui lo Stato ti può togliere la libertà», ndr), e alla vaccinazione anti-Covid. «Non essendo vaccinato e non sottoponendosi a tampone non può svolgere con efficacia e puntualità il suo compito: per questo, in accordo con la maggioranza, ho deciso di revocargli la delega», ha annunciato oggi, 13 novembre, il sindaco del comune nel Cremonese. Bongiovanni ha poi assicurato che la prossima settimana verrà nominato un sostituto. Non è la prima volta che l’ormai ex assessore Salvatore finisce al centro di polemiche. Lo scorso settembre, al termine di una seduta del consiglio comunale, l’ex assessore alle Politiche sociali aveva sostenuto che l’eliminazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali non fosse basata su dati scientifici.


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