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I No Green pass a Milano sfidano i divieti. Primo sabato dopo la stretta del Viminale: nelle chat l’appello a disobbedire

13 Novembre 2021 - 10:27 Maria Pia Mazza
Un gruppo di circa 200 manifestanti intorno alle 18 ha tentato di raggiungere piazza Unità d'Italia da piazza della Borsa, spingendo le transenne in avanti nel tentativo di far arretrare lo schieramento delle forze dell'ordine. Queste, però, hanno reagito respingendo i manifestanti e agitando anche i manganelli, Trieste, 06 novembre 2021.
ANSA/ PAOLO GIOVANNINI
Malgrado le norme più stringenti volute dal Viminale, si teme che il sit-in in piazza Fontana possa degenerare e che i manifestanti creino coas e disagi nell'intera città
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È il giorno del cambio di passo per le proteste No Green pass e No vax a Milano, così come in tutto il resto d’Italia, dopo la stretta del Viminale sui cortei che nelle scorse sedici settimane hanno causato scontri, violenze, disagi per cittadini e commercianti. Così come deciso dal prefetto Renato Saccone e dal questore Giuseppe Petronzi, nel capoluogo lombardo scatta oggi il divieto di manifestazione in Piazza Duomo, in corso Vittorio Emanuele e in tutte le aree del centro urbano. Il divieto sarà valido tutti i giorni prefestivi e festivi, nonché in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio. Le proteste saranno consentite solo in forma statica. Gli eventuali cortei saranno consentiti unicamente «con espressa assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori del rispetto della normativa anti-Covid», indossando dunque mascherine e cercando di evitare assembramenti. In caso di mancato rispetto delle norme anti-contagio scatteranno le multe.

Un altro sabato di tensioni

A Milano, per oggi, sono previste due iniziative. La prima sarà all’Arco della Pace, dove Robert F. Kennedy Jr, nipote dell’ex presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy, e la sua associazione Children’s Health Defense Europe hanno in programma un comizio di protesta contro i vaccini. L’altro ritrovo per le persone contrarie alla certificazione verde e dei No vax è previsto in piazza Fontana. Ma dai canali Telegram degli organizzatori stanno emergendo sempre più appelli e inviti a «dissobbedire al divieto di manifestare». Si teme dunque che i sit-in di protesta possano evolvere rapidamente, tornando a occupare anche le zone in cui sono state vietate le manifestazioni, causando ancora disagi, scontri e disturbi all’ordine pubblico. Le forze dell’ordine, intanto, si preparano a reagire con decisione contro quanti non rispetteranno le nuove linee guida per manifestare pacificamente il proprio dissenso. Insomma, la libertà di manifestare il proprio dissenso è garantita, ma non potrà più essere pretesto per innescare violenze e minacce a discapito della sicurezza degli altri, siano essi cittadini, giornalisti, commercianti o agenti.

Foto in copertina: ANSA/ PAOLO GIOVANNINI

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