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Contagi in aumento sotto i 12 anni, Rasi: «Vacciniamo i bambini: la quarta ondata non risparmierà neanche loro»

«La terza dose di vaccino anti-Covid potrebbe essere l’ultima», spiega l’ex numero uno dell’Agenzia europea del farmaco

«La quarta ondata di Coronavirus non risparmierà i bambini». A dichiararlo ai microfoni di Sabato anch’io su Radio Rai 1 è l’ex direttore dell’Ema, il professor Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Alla luce dell’aumento della circolazione del virus registrato nella fascia degli under 12, che trova riscontro nell’ultimo report dell’Iss, il professor Rasi ha sottolineato che «il vaccino serve anzitutto a proteggere anzitutto loro stessi», sollecitando ad ascoltare «il grido di dolore dei pediatri» che vedono aumentare i casi di contagio tra i più piccoli e per cui, al momento, la vaccinazione non è ancora stata autorizzata. Per l’immunizzazione degli under 12, ha sottolineato Rasi, «l’Ema sta valutando ovviamente dosi ridotte», mentre l’Fda statunitense «ha già completato la valutazione, indicando che la dose per i bambini è un terzo dell’attuale vaccino Pfizer e un decimo del Moderna».


Terza dose sarà l’ultima

Sempre in tema di vaccinazioni, e in particolar modo sulle terze dosi, l’ex numero uno dell’Ema di dice ottimista perché «per gli immunologi, il ciclo completo di vaccinazioni di solito prevede l’uso di tre dosi di vaccino: se non ci saranno altre varianti, con la terza dose dovremmo essere a posto». Insomma, la terza dose di vaccino contro il Covid potrebbe essere l’ultima, perché completando l’intero ciclo vaccinale con tre inoculazioni la memoria immunologica si stabilizza e il sistema immunitario è dunque in grado di rispondere in modo efficace all’eventuale contagio, evitando l’insorgenza di sintomi gravi che possono portare anche al decesso della persona.


Verso un Natale migliore

Il virus continua a circolare velocemente e il numero di nuovi casi giornalieri continua a essere elevato. Per questo motivo, secondo Rasi ci troviamo in una fase di «equilibrio molto precario» con rischi reali di un ulteriore aumento dei contagi. Tutto dipenderà dalla disciplina e dalle misure che verranno adottate. Se da un lato si accelererà con le terze dosi, con il terzo richiamo di vaccinoprofilassi disponibile a partire dal 1 dicembre anche per la fascia dai 40 ai 59 anni, sarà necessario mantenere alta anche la guardia con le misure anti-contagio ormai note, indossando la mascherina, evitando gli assembramenti, igienizzando sempre le mani e le superfici. Il Natale non sarà dunque ancora normale, a detta del professor Rasi, ma certamente «sarà un Natale migliore dell’anno scorso», quando peraltro i vaccini non c’erano.

Foto in copertina: EPA/ROBIN VAN LONKHUIJSEN

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