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Toti: «Sì al lockdown per i No vax, servirà a evitare nuove chiusure per tutti»

Il governatore della Liguria: chi non vuole vaccinarsi acceda solo a lavoro e ai beni di prima necessità

La Liguria rischia il ritorno in zona gialla. Secondo gli epidemiologi la regione guidata da Giovanni Toti tra 14 giorni potrebbe vedere un’impennata dei contagi. Ovvero quella che si sta già verificando in Friuli-Venezia Giulia e a Bolzano, mentre anche Veneto e Valle d’Aosta sono a rischio. Per questo il governatore oggi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera propone la stretta sul Green pass a cui sta già pensando il governo. E che prevede il rilascio della Certificazione Verde Covid-19 soltanto a chi è vaccinato o guarito da Covid-19. «Se i dati peggioreranno, è una strada da percorrere. Chi si è vaccinato, proteggendo sé stesso e la sua famiglia, ha diritto di vivere una vita normale. Chi no, con il tampone potrà solo accedere ad attività essenziali alla sopravvivenza: potrà lavorare, fare acquisti indispensabili (alimentari, farmaceutici) ma non frequentare luoghi dove mette a rischio la propria salute e anche quella altrui», dice il presidente della Regione Liguria.


Toti aggiunge che «probabilmente bisognerà andare oltre e intervenire su durata e utilizzazione del Green pass. Se un anno è troppo, se ne può ridurre la validità in attesa della terza dose. E soprattutto, si può condizionarlo, con un regime a “due velocità”: il certificato verde vale per tutti gli usi ad oggi concessi solo se ottenuto con la doppia dose di vaccino, non con il tampone». E non vede particolari problemi per le libertà costituzionali: «Oggi il bene supremo è tutelare salute e benessere di tutti. Non si può — per la paura, l’egoismo e la posizione contestataria di alcuni — richiudere il Paese. Oggi abbiamo dati incontrovertibili, i vaccini ci salvano la vita. Il tampone è solo un termometro, il vaccino è l’antipiretico che ci fa passare la febbre. Nessun passo indietro».


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