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Il blackout generale non è da escludere. Giorgetti: «L’Europa definisca un piano per evitarlo» – Il video

Dopo i rincari delle bollette e la carenza energetica e di carburante, l’ipotesi di un blackout a fine 2021 si fa più concreta

«Un blackout non è da escludere rispetto all’attuale assetto dell’approvvigionamento energetico». Queste le parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante l’assemblea di Confartigianato. Da giorni, anzi da mesi, l’Europa trema al pensiero di un blackout generale che potrebbe estendersi a macchia d’olio in tutti i Paesi. Gli spagnoli hanno già svuotato le ferramenta, alla ricerca di torce e fornelletti da campeggio per far fronte all’eventuale carenza energetica, mentre il ministero della Difesa austriaco ha raccomandato ai cittadini di «avere cibo in casa per almeno due settimane». Dopo i rincari delle bollette di elettricità e gas, scattati il primo ottobre, l’ipotesi dell’interruzione di corrente si fa sempre più probabile. A questo si aggiunge la carenza di carburante e il problema strutturale dell’anno scorso, nel corso del quale sono state praticamente esaurite le scorte energetiche precedenti. Preoccupano, poi, gli attacchi informatici, dato che i sistemi nazionali sono interconnessi e il sabotaggio di uno potrebbe avere un effetto domino sugli altri. «È importante sterilizzare nel modo più equo possibile l’impatto del rincaro delle bollette sulle famiglie e le imprese – ha dichiarato Giorgetti – Questo al netto dell’esigenza che a livello europeo si definisca un piano per evitare cose anche peggiori».


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