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Variante Omicron, l’Ecdc:«In Europa 42 casi con sintomi lievi». Il monito dell’Oms: «Serve una risposta calma e coerente»

Mentre Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie conferma zero decessi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato l’importanza di fare degli studi più approfonditi per determinare la gravità del nuovo ceppo Covid-19

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha rilevato finora 42 casi della variante Omicron e altri sei contagi sospetti all’interno dell’Unione Europea. Ad affermarlo è Andrea Ammon, responsabile dell’Ecdc, ribadendo che i casi confermati sono tutti sintomatici e che non sono state ancora registrate particolari gravità. Nella giornata di ieri proprio l’Ecdc aveva affermato che «tutti i casi di variante Omicron rilevati fino a questo momento hanno una storia di viaggi in Paesi africani con voli che hanno fatto scalo in altre destinazioni tra l’Africa e l’Europa». L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che, nonostante non ci siano ancora decessi, rimane importante determinare quanto la variante Omicron possa essere pericolosa. Secondo l’organizzazione, la maggior parte dei contagi riguarderebbe «Studenti universitari, individui più giovani che tendono ad avere una malattia più lieve». Il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing presso la sede dell’organizzazione a Ginevra, ha sottolineato la necessità di un comportamento «razionale» e «proporzionale» nei confronti del problema: «La risposta globale deve essere calma, coordinata e coerente».


Immagine di copertina da Ansa


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